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Nuovo Puad Campania, audizione in Regione

I rappresentanti dei balneari hanno incontrato la consigliera regionale Ciaramella e il presidente della IV commissione Sommese.

GIUGLIANO – A poco più di un anno e mezzo dal convegno promosso dal Sindacato italiano balneari, nel corso del quale il presidente regionale Marcello Giocondo sottolineò l’importanza per una regione e i suoi imprenditori di dotarsi quanto prima di un piano urbanistico che definisse in maniera chiara e definitiva le questioni relative alle spiagge e la relativa organizzazione rispetto all’amministrazione, oggi finalmente i rappresentanti degli imprenditori balneari, insieme al presidente della FIPE campana Salvatore Trinchillo, hanno preso parte all’atteso tavolo regionale sul PUAD (Piano utilizzo aree demaniali) al fianco della consigliera regionale Antonella Ciaramella e del presidente della quarta commissione speciale sulla sburocratizzazione d informatizzazione della PA Pasquale Sommese.

«Un momento di grande importanza per tutti gli imprenditori del settore che da ben ventitre anni attendono questo piano – ha commentato il presidente FIPE Salvatore Trinchillo – e che stando a quanto emerso nel corso della riunione potranno vedere ufficializzato il PUAD in tempi davvero molto brevi. Un risultato che è arrivato dopo un lavoro lungo e laborioso, grazie anche al rinnovato interesse della Regione verso le problematiche della categoria».

Soddisfazione per l’ormai imminente approvazione del PUAD, che rappresenta un piano di regolamentazione e rilancio socio-economico dell’intera fascia costiera in termini di semplificazione e sburocratizzazione amministrativa, emerge del resto anche nelle parole di Marcello Giocondo, secondo cui «in prossimità delle scadenze per l’organizzazione della prossima stagione balneare sarà di particolare utilità poter finalmente contare su un piano che stabilisca in maniera trasparente una sistemazione organica a favore del settore imprenditoriale balneare: rendiamo merito a Pasquale Sommese, che ci ha sempre sostenuto, ad Antonella Ciaramella e al presidente De Luca che ha mantenuto la promessa fatta in campagna elettorale e in tempi brevi».

La legge in vigenza infatti è quella del 1993 n. 494 art.3 comma 6, ha spiegato la consigliera Pd, secondo cui «recuperare il gap è il primo obiettivo sul tavolo della riunione di oggi in favore di un ampio settore che risente della crisi economica generale, aggravata dalla mancanza di una logica di sistema, di strumenti di legge chiari e d’investimenti imprenditoriali supportati. La semplificazione e la sburocratizzazione che rappresentiamo nella nostra funzione legislativa e politica è la prima cassetta degli attrezzi per dare risposte concrete ma per giungere a un vero e proprio “sistema di governance” del settore turistico-balneare c’è bisogno della sinergia con i sindaci della fascia costiera regionale»

«Quella che ho convocato oggi – ha commentato Pasquale Sommese – è un’audizione molto importante sullo stato di applicazione del PUAD per verificare insieme ai dirigenti regionali lo stato di attuazione del Piano. È stato un incontro proficuo nel corso del quale ci siamo dati tempi certi per continuare il lavoro già messo in campo per dare un sostegno concreto al turismo balneare: mille imprese balneari coinvolte non sono cosa da poco. L’assenza di questo piano ha generato nel tempo contenziosi enormi e contrasti tra enti, dirigenti, operatori del settore in merito a legislazioni contrastanti tra quella europea, quella nazionale e quella regionale per cui dobbiamo al più presto portare a conclusione l’iter. Perché un sistema senza regole equivale ad un futuro senza impresa».

Il presidente De Luca, del resto, nella sua campagna elettorale si è occupato più volte delle difficoltà del settore imprenditoriale balneare, della qualità dei territori demaniali, connessi alla qualità delle acque e delle spiagge considerandole come il “biglietto da visita” della regione dal litorale domizio piagato ancora dalla camorra che sui lidi balneari clandestini investe da sempre, riciclando danaro sporco per milioni di euro fino alla costa cilentana che punta soprattutto sulla qualità delle coste e del comparto ricettivo-turistico.

fonte: InterNapoli

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