Norme e sentenze

Niente Tari per i balneari che fanno raccolta differenziata: storica sentenza

Il Tar Abruzzo ha dato ragione a un gruppo di concessionari che chiedeva uno sconto sulla tassa sui rifiuti

I concessionari balneari che svolgono la raccolta differenziata hanno diritto a una riduzione della tassa sui rifiuti. Lo ha stabilito una storica sentenza del Tar Abruzzo, la numero 58/2024, pubblicata lo scorso 30 gennaio. Nello specifico, il tribunale amministrativo di Pescara ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Luigi Roma per conto di un gruppo di concessionari demaniali marittimi aderenti al consorzio Co.Ba di Giulianova, ribadendo che, secondo il principio “chi inquina paga”, la normativa statale lega chiaramente in maniera proporzionale la riduzione della tariffa rifiuti alla quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di avere avviato al recupero, senza prevedere soglie massime di riduzione della tariffa.

Da anni, i concessionari del consorzio Co.Ba svolgono una virtuosa raccolta differenziata che consente loro di recuperare il 100% dei rifiuti prodotti negli stabilimenti balneari. Per questo gli imprenditori chiedevano di non pagare la Tari, in quanto erano del tutto autonomi nella gestione dell’immondizia. Il Comune di Giulianova, tuttavia, non voleva riconoscere nessuna scontistica: per questo i concessionari hanno deciso di presentare ricorso, ottenendo piena ragione dal Tar.

La sentenza del tribunale amministrativo abruzzese, oltre a rendere giustizia all’immagine della categoria, è di notevole interesse per altri concessionari balneari che dovessero trovarsi nella stessa situazione.

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