Attualità Norme e sentenze

Multa eterna a chi non rispetta la Bolkestein

La Corte di giustizia Ue ha multato Austria, Grecia e Germania per il mancato adeguamento alla direttiva servizi. Da giudizi frettolosi la cifra sembrava esigua; in realtà è molto pesante.

di Alex Giuzio

La notizia risale al 27 ottobre, ma ha conquistato l’attenzione dei balneari italiani solo ieri. L’agenzia di stampa Nova ha battutto la seguente notizia:

Grecia: Atene deferita a Corte Ue per la mancata applicazione della direttiva sui servizi

Bruxelles, 27 ott 15:42 – (Agenzia Nova) – La Grecia, insieme ad Austria e Germania, è stata deferita dalla Commissione europea alla Corte di giustizia dell’Ue per il mancato recepimento della direttiva sui servizi. L’esecutivo comunitario ha chiesto ai giudici di Lussemburgo di condannare le autorità elleniche al pagamento di una multa di circa 51 mila euro. La direttiva sui servizi doveva essere applicata entro la fine del 2009. Il suo obiettivo è eliminare gli ostacoli giuridici e amministrativi “ingiustificati o sproporzionati” per la creazione d’imprese o la fornitura di servizi transfrontalieri all’interno dell’Ue. (Beb)

Insomma, la Grecia non ha rispettato la direttiva Bolkestein, e l’Unione europea le ha spedito una multa da 51 mila euro. E’ solo questo il prezzo da pagare per uno Stato che non rispetta ciò che impone l’Europa con la direttiva servizi? Cioè, ad esempio, per uno Stato che non mette all’asta le concessioni demaniali marittime? In realtà la cifra non è esigua come può sembrare leggendo l’affrettata notizia d’agenzia. Esaminando attentamente il comunicato stampa originale dell’Ue, infatti, si viene a scoprire che la multa è quotidiana: così afferma la sentenza della Corte di giustizia europea che ha assegnato le multe (che per Austria e Germania sono rispettivamente di 44 mila e 141 mila euro). Lo si può leggere, in inglese, a questo link: europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do

"The penalty payments requested of the Court are € 44 876.16 for Austria, € 141 362.55 for Germany and € 51 200.10 for Greece. These penalties have been set taking into account the different situations in the Member States and accordingly the seriousness of the infringements. The financial penalties requested consist of daily penalty payments which would have to be paid from the date of the Court’s judgment (assuming that there is no compliance by then) until transposition is completed."

Traducendo in breve: la penalità consiste in una multa quotidiana da pagare, a partire dal giorno della sentenza della Corte fino a che la direttiva europea non sarà recepita completamente (i tre Stati che hanno ricevuto la multa, infatti, l’hanno recepita solo parzialmente: è scritto in un altro passaggio del comunicato). Nel tam tam di Facebook, mezzo molto utilizzato dai balneari per comunicare tra loro in questi giorni di fuoco, la notizia di Nova era stata accolta con euforia: per 51 mila euro, possiamo anche dividere la cifra tra noi trentamila balneari, pensavano in tanti. Ma a una lettura più attenta del comunicato originale, si scopre che la multa non è esigua come sembra, e non è nemmeno da pagare per un periodo limitato, bensì fino a che non ci si adegua alla direttiva Bolkestein. Alla luce di ciò, le proteste non potranno che continuare ancora più decise finché non si otterrà la tanto desiderata deroga, una soluzione che però sembra essere già al vaglio del governo (vedi mondobalneare.com/news/250), riunitosi sulla questione proprio ieri sera.

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