Liguria Norme e sentenze

Marinella, concessioni balneari ancora in bilico: operatori in attesa di una decisione definitiva

Caos demanio marittimo in Liguria, l'allarme degli imprenditori di Cna e Sib La Spezia

La stagione balneare 2026 si apre all’insegna dell’incertezza a Marinella, dove resta ancora aperta la partita sulle concessioni demaniali marittime. La vicenda, legata ai passaggi amministrativi e giudiziari degli ultimi mesi, sta condizionando la programmazione delle attività degli stabilimenti e la preparazione dell’avvio estivo.

Al centro del confronto ci sono le conseguenze della sentenza del Tar Liguria, che ha inciso sulla proroga delle concessioni, e i successivi provvedimenti del Consiglio di Stato, che hanno aperto la strada a possibili proroghe tecniche. Nel frattempo il Comune ha avviato le procedure per le nuove assegnazioni, mentre gli operatori attendono indicazioni più precise sui tempi, sulle modalità e sugli spazi di utilizzo consentiti in questa fase transitoria.

I titolari degli stabilimenti e le associazioni di categoria segnalano le difficoltà organizzative causate da questa situazione, sottolineando in particolare il rallentamento delle attività di preparazione della spiaggia e la necessità di definire quanto prima il quadro operativo. Secondo gli imprenditori del settore, l’attuale incertezza rischia di pesare sia sulla continuità delle imprese sia sull’accoglienza dei clienti abituali.

Dal fronte delle associazioni arrivano richieste di chiarezza e rapidità nelle decisioni, con l’obiettivo di garantire una cornice amministrativa stabile in tempi utili per la stagione estiva. Resta quindi aperto il nodo delle concessioni, mentre Marinella si prepara a un’estate che, almeno per ora, appare ancora segnata dall’attesa.

«In questi mesi abbiamo perso entrate e lasciato a casa alcuni ragazzi – spiega Andrea Carlini, titolare dello stabilimento Zena e rappresentante di Cna –. Sono stati concessi solo 20 giorni per demolire strutture che hanno bisogno di certificazioni, è stata chiesta una proroga ma senza esito positivo. Tra l’altro, senza aver prima demolito non si potranno richiedere proroghe tecniche dell’affidamento».

Anna Galli, presidente di Sib La Spezia e titolare del Bagno Roma, conclude affermando che nonostante la stagione stia iniziando, non si è potuto ancora pulire la spiaggia e smaltire i detriti, inoltre bisogna pure partecipare alle gare. Con il pretesto di rendere tutto più trasparente resta l’incertezza sulla possibilità di poter offrire un posto neppure ai clienti storici.

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