Attualità

Mareggiate, Gasparri: “Ennesimo disastro, ora basta vessazioni a balneari”  

«Di fronte all’ennesimo episodio di maltempo che ha spazzato via in poche ore anni di sacrificio e di lavoro di tanti operatori e famiglie del settore balneare, è ora di smetterla con un accanimento senza ragione e superare una volta per tutte la logica di gare ed evidenze per le concessioni». Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, commentando i danni provocati dalle violente mareggiate di stamane che si sono abbattute lungo tutti i litorali italiani, provocando gravi danni agli stabilimenti balneari.

«Un’ennesima tragedia – commenta Gasparri – dopo la quale bisogna lavorare insieme per trovare una soluzione definitiva che dia un futuro concreto a questi lavoratori che oggi, senza alcuna certezza, si trovano anche di fronte al dubbio di realizzare nuovi investimenti e sistemare le strutture».

Conclude il senatore azzurro: «Forza Italia difenderà sempre le aziende del settore e continuerà a chiederne l’uscita da direttive che non tengono conto della nostra peculiarità e delle ragioni di chi da anni opera nel settore rendendolo un fiore all’occhiello per il nostro paese».

pouf Pomodone

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  1. Giuseppe Pintauro says:

    Questo lo vorrei dire ai vari Carlo e company ke diresti se ora i legittimi concessionari nn riparerebero i vari lidi ormeggi ecc ecc e farebbero andare al bando stabilimenti tutti distrutti dal mal tempo ora li ripari tu ci metti tu i soldi ke vuoi tanto ste gare.io sono sicuro ke la meloni ci aiuterà perché tiene a tutti noi balneari no come gli invidiosi come te ed altri.te lo dirò sempre metti al bando il tuo lavoro se c è lai ma secondo me sei uno dei tantissimi ke ha il reddito ke nn ha voglia di lavorare.

    • Il conflitto di interesse della Santanchè era sorto subito con la nomina nel governo. Ha lasciato a Musumeci la delega sulle spiagge visto che il Twiga è anche uno stabilimento balneare molto frequentato dal jet set: paga un canone di concessione di 17.600 euro l’anno a fronte di un fatturato di 4 milioni, e come tutti gli altri locali simili è nel mirino dell’Europa per il mancato rispetto della Direttiva Bolkestein sulla concorrenza.

  2. Cavolo fatelo…non riparare e chiedete di fare i bandi…io partecipo non temere e come me anche altri. Abbi coraggio di concretizzare ciò che minacci..vai in comune e rinuncia alla concessione perché non ti aiutano. Basta slogan abbiate il coraggio di fare i fatti!

  3. 22/11 ore 08.00 Marina di Varcaturo- vento a 57 km ora è 5mm di pioggia . Strutture sfasciate, mare salito a due terzi della spiaggia e invasione di rifiuti di ogni genere (plastica – legno – carta ecc…) . Che dite la mettiamo nelle gare la rottura di P….

  4. questo signore Carlo secondo me non sa cosa significa lavorare e fare sacrifici.io non sono un balneare ma sto con i balneari hanno ragione

  5. Teo Romagnoli says:

    suck, dario, carlo. E il club dei 4 deficienti della chat..ora faremo gli assistenzilisti, incroceremo le braccia ad aspettare gli aiuti statali, lasciando le macerie la sporcizia e il degrado al cospetto dei turisti..chi ce li mette ora i soldi??? Voi cosa fareste?? Io farei pagare patroni grffi e tutto il palazzo spada, maledetti burocrati sfascia paese alla PD distaccati dalla realtà.

  6. Raimondo Febbi says:

    Pago tutto da 30 anni tasse
    pazze , lavoro giorno e notte anche fuori stagione , sono in sintonia con i clienti faccio studiare le mie figlie credo con sani principi, sfido chiunque a dimostrare la validità dell’ esproprio di un’attività che porta benessere in primis alle casse erariali e poi alla mia famiglia e quelle dei collaboratori.

  7. Fai semplicemente quello che prevede il tuo contratto di concessione e se, da imprenditore, pensi che non ne valga la pena riporta la concessione in comune ma piantatela di fare le vittime..abbiate le palle di protestare rischiando qualcosa altrimenti siete quaquaraquà

  8. La sorte si accanisce contro una categoria di veri lavoratori di giornate non di otto ore ma molte di più.
    Pazienza il lavoro non ci
    spaventa e neanche i bandi
    se si faranno e qualora si facciano cari Rusconi preparatevi a rompere il salvadanaio e non solo perché dalle mie parti dicono
    ” Ag vol di baioc e tant” non avrete niente senza indennizzo e qualoranon ci fosse sarebbe un esproprio vero del lido ma da noi troverete solo sabbia setacciata il lido a nano scordatevelo Rusconi

  9. Diario sei veramente penoso che bandi vuoi fare ? Dopo ti tocca lavorare davvero 15’ore tutti i giorni e lì non stai a scrivere tutto il tempo col telefonino…….sfigato!!!!

  10. Nikolaus Suck says:

    La “logica di gare ed evidenze per le concessioni” non c’entra niente con il maltempo Gasparri. Anzi sì, nel senso che se il clima e l’ambiente ci dimostrano che un certo modello di sfruttamento stabilimento semplicemente non è più sostenibile (ambientalmente ed economicamente), e che la risorsa naturale da sfruttare non solo è scarsa ma anche fragile, le concessioni vanno levate o ridotte, non certo incentivate o consolidate e rese eterne, per poi essere di nuovo distrutte. Sarebbe illogico e suicida.
    E per razionalizzare le concessioni, lì dove possono ancora avere un senso (non certo dove saranno sicuramente di nuovo distrutte), la “logica delle gare ed evidenze pubbliche” è perfetta e utilissima.
    Se io amministrazione so che ormai in una data zona ci sono mareggiate, e sempre più ricorrenti, e/o forti e distruttive, in quella zona le concessioni non le do più, le levo, e/o le riduco e ridimensiono, con evidenze pubbliche e criteri che tengano conto anche di tale realtà. Altro che consolidarle e renderle eterne e immutabili.

  11. Nn avete diritti assistenziali per i danni, dovete smontare le strutture a fine stagione. Nn siete proprietari del suolo, le strutture sono e devono essere di facile rimozione. Basta con le concessioni eterne. Avete e volete trasformare le concessioni in atti formale e nn avete i requisiti

  12. Rari nantes says:

    Gli stabilimenti balneari hanno di fatto privatizzato le spiagge,non si è più liberi di stare in spiaggia senza dover pagare ,in altri paesi gli stabilimenti balneari sono rarissimi
    le spiagge sono libere i comuni provvedono a tenere in ordine gli arenili e forniscono anche i servizi igenici al massimo c’è l’omino che affitta le sdraio ,da noi costruiscono fino in riva al mare e poi si lamentano se le mareggiate mandano tutto all’aria e poi è ora di finirla questa gente lavora 6 mesi e pretende di campare tutto l’anno

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