Ambiente Emilia-Romagna

Mareggiate, gara di solidarietà fra balneari: “Danni destinati a salire”

In riviera romagnola, la duna invernale è stata completamente erosa e la situazione è molto critica.

In seguito alle mareggiate dei giorni scorsi sul litorale adriatico, si è riunito il coordinamento delle cooperative balneari di Legacoop. Ne fanno parte 14 diverse cooperative delle spiagge di Lido degli Estensi, Lido di Spina, Cervia, Cesenatico, Villamarina, Gatteo Mare, Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano e Cattolica.

«La verifica effettuata ha confermato che le località colpite con più violenza sono state Bellaria e Cesenatico», riferisce una nota di Legacoop. «Nelle zone più colpite i balneari hanno attivato vere e proprie catene di solidarietà, coordinate dalle cooperative, per assistere gli stabilimenti più colpiti, che hanno visto attrezzature distrutte e strutture danneggiate».

«È un’organizzazione che consente, con pochi paragoni nel paese, una gestione tempestiva delle emergenze, in collaborazione con gli enti locali», afferma il coordinatore regionale del settore, Stefano Patrizi. «In tutta la riviera si è rivelata ancora una volta essenziale la duna invernale, che ha consentito di difendere gran parte della spiaggia e degli abitati dall’ingressione dell’acqua marina. La duna tuttavia risulta danneggiata e addirittura completamente erosa in diversi punti, per cui dovrà essere ripristinata. Purtroppo buona parte della sabbia dei ripascimenti recenti è già stata portata via, e le difese a mare non sono sufficienti per fermare questi fenomeni».

Ogni anno le cooperative associate a Legacoop investono due milioni di euro per la tutela della spiaggia, la duna invernale, i ripascimenti, i livellamenti e la pulizia della spiaggia. In particolare la duna contribuisce a proteggere la linea di costa, le aree pinetali e anche le strutture ricettive e residenziali prossime alla spiaggia. «È una cifra importante, che si affianca agli interventi pubblici determinanti per la difesa della costa e che contribuisce a tutelare il territorio con un beneficio che ricade su tutta la comunità e la filiera turistica, dai lidi ferraresi a Cattolica», dice Patrizi. «Purtroppo ci aspettiamo che la spesa necessaria, di fronte ai drammatici cambiamenti climatici in atto, aumenterà in modo rilevante. Gli esperti prevedono che il livello dell’Adriatico salirà di 5 centimetri in dieci anni. È fondamentale che lo Stato e la Regione continuino a portare avanti, in maniera ancora più decisa, una programmazione certa e condivisa sugli investimenti per la tutela della costa e il contrasto all’erosione costiera, tornando a investire anche sulla sperimentazione di soluzioni innovative».

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