Marche

Mareggiata a Porto Recanati, danni a stabilimenti balneari

Colpiti 9 chilometri di litorale: strutture allagate, protezioni divelte e stagione a rischio

Una mareggiata violenta da sud, arrivata quasi in assenza di vento e precipitazioni significative, ha messo in ginocchio il litorale di Porto Recanati (Macerata), causando ingenti danni agli stabilimenti balneari lungo tutti i 9 chilometri di costa. A peggiorare il quadro l’esondazione del fiume Musone, che non è riuscito a defluire regolarmente a causa della forte pressione del mare, trasformando la zona costiera in un bacino d’acqua e detriti.

L’emergenza è iniziata nella tarda serata di mercoledì con i primi allagamenti e i disagi per gli stabilimenti, soprattutto nella frazione di Scossicci, una delle aree più esposte e già duramente provate dall’erosione costiera. Nel corso della notte la situazione si è aggravata: il Musone è uscito dall’alveo, invadendo la strada litoranea e provocando ulteriori danni alle infrastrutture e alle attività balneari. La strada provinciale è stata chiusa al traffico per la presenza di sabbia, tronchi e materiali trascinati dal mare.

Per gli stabilimenti balneari si tratta dell’ennesimo colpo duro. La forza delle onde ha divelto le protezioni provvisorie realizzate con grandi sacchi di sabbia, installate nei mesi scorsi per difendere le strutture. In diversi casi l’acqua ha superato le barriere, penetrando all’interno delle strutture: locali tecnici, depositi, cucine e spazi comuni sono stati allagati, con danni a pavimentazioni, impianti elettrici, arredi e attrezzature da spiaggia. Sedie, lettini, pedane e passerelle sono stati spostati o danneggiati, mentre sabbia e fango hanno invaso terrazze e pertinenze dei locali.

Particolarmente critica la situazione a Scossicci, dove l’erosione cronica e la ridotta distanza tra il mare e gli stabilimenti rendono ogni mareggiata un evento potenzialmente devastante. Ma problemi si registrano anche nella zona sud del centro cittadino, dove l’acqua ha lambito alcune abitazioni e colpito le attività turistiche. Al momento non si segnalano evacuazioni, ma il bilancio dei danni è in corso di valutazione e si preannuncia pesante.

Per i concessionari balneari, oltre ai danni immediati, cresce la preoccupazione per le ripercussioni sulla prossima stagione. Gli interventi di ripristino richiederanno tempo e risorse tra pulizia, riparazioni e messa in sicurezza degli impianti. In un contesto già segnato dall’aumento dei costi di gestione e dall’incertezza legata agli eventi meteo estremi sempre più frequenti, ogni mareggiata di questa intensità mette a rischio la sostenibilità economica delle imprese balneari. A ciò si aggiunge l’incognita sul rinnovo delle concessioni, che non dà la necessaria sicurezza per investire.

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