È stato un incontro decisivo, quello avvenuto in Regione con l’Autorità marittima, gli amministratori dei Comuni costieri e il vicepresidente della giunta regionale sulla questione del servizio di salvataggio e dei relativi orari.
La categoria è in allarme dopo l’ordinanza emanata dalla Capitaneria di porto, che introduce nuovi obblighi per l’impiego dei bagnini. Il punto più contestato è quello che impone il servizio di salvataggio per l’intera durata di apertura dello stabilimento, qualora l’attività prosegua oltre l’orario minimo fissato.
Nel dettaglio, per la stagione balneare il salvamento deve essere garantito tutti i giorni per almeno otto ore continuative, dalle 10 alle 18. Ma se uno stabilimento resta aperto oltre quell’orario, anche solo per bar o attività sportive, deve assicurare la presenza del bagnino fino alla chiusura.
Una previsione che i balneari giudicano difficile da applicare. Il problema non è la sicurezza, spiegano, ma la scarsità di personale disponibile, soprattutto in bassa stagione. Molti giovani che lavorano come bagnini sono infatti studenti e non riescono a coprire turni più lunghi o aggiuntivi.
“Se questa disposizione resta così com’è, gli stabilimenti saranno costretti a chiudere alle 18, compresi bar e impianti sportivi”, osserva Andrea Giuliani della Confartigianato. “È un danno per tutto il lungomare, che invece vive anche nel tardo pomeriggio. Ci aspettiamo che l’Autorità marittima chiarisca la situazione e confermi che l’obbligo del bagnino si ferma alle 18”.
La materia, però, è complessa. Regione e Autorità marittima hanno competenze diverse: la prima può intervenire sul periodo in cui il servizio è obbligatorio, mentre la seconda decide sugli orari in modo vincolante.
La Regione Marche ha stabilito l’obbligo del servizio di salvataggio dal 30 Maggio al 7 Settembre, e il rischio, avvertono gli operatori, è concreto: in caso di incidente prima delle 10 o dopo le 18, senza bagnino in torretta, i responsabili della concessione potrebbero essere chiamati a rispondere.
Giuliani sottolinea però che il soccorso non verrebbe meno del tutto fuori orario: i bagnini presenti sarebbero comunque pronti a intervenire in caso di emergenza. Ma, aggiunge, non sempre questo basta a evitare le conseguenze di un eventuale incidente. “Di sicuro — conclude il rappresentante di Confartigianato — faremo tutto il necessario per garantire, come sempre, un litorale sicuro per la balneazione e consentire ai turisti di trascorrere serenamente le proprie vacanze nei nostri stabilimenti balneari“.
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