Le ondate di maltempo che hanno colpito l’Emilia-Romagna fra settembre e ottobre, provocando anche alcune alluvioni, hanno costretto a una pulizia straordinaria della spiaggia in riviera romagnola. In particolare l’arenile di Ravenna e Cervia è stato invaso dai detriti, che hanno costretto la ditta locale Hera a impiegare 12 mezzi al giorno per raccogliere oltre 6000 metri cubi di rifiuti, di cui 3500 sulla costa di Ravenna e 2500 a Cervia. I lavori sono ancora in corso e hanno costretto a un ingente dispiegamento di uomini e mezzi. In particolare, è stata la piena del Po a portare sulle spiagge romagnole una quantità di legname mai vista in precedenza. Oltretutto si stima che ancora molti alberi e detriti stiano galleggiando al largo dell’Adriatico e si spiaggeranno nei prossimi giorni.
Le operazioni di pulizia sono state svolte in sinergia con la Regione Emilia-Romagna, le amministrazioni comunali e le cooperative locali dei balneari. «Per far fronte alla grandissima quantità di legname che il mare continua a portare alla spiaggia, Hera e i suoi partner hanno messo, e continuano a mettere, in campo uno sforzo straordinario per ripristinare in pochissimo tempo la spiaggia», spiega una nota di Hera. «La priorità è stata assegnata ai tratti di arenile interessati dall’erezione della duna protettiva, dove si è lavorato in sinergia con gli enti competenti per far sì che le tempistiche previste fossero tutte rispettate».
Per la pulizia dell’arenile e il successivo trasporto dei materiali vengono utilizzate speciali attrezzature, tra cui grossi mezzi muniti di rastrello, pale gommate e semirimorchi per rimuovere i detriti e autocarri per il trasporto, con un coinvolgimento complessivo di circa 12 mezzi al giorno. I lavori sono iniziati già dal 21 settembre, con la pulizia dei primi tratti di arenile e il trasporto nei diversi siti di stoccaggio provvisorio autorizzati dai Comuni di Ravenna e Cervia. Nei 36 chilometri di spiaggia di competenza (25 a Ravenna e 9 a Cervia) ne sono stati individuati 13. Successivamente si è proceduto a trasportare negli appositi impianti il materiale, soprattutto ligneo e vegetale.
Verso metà ottobre si stavano terminando le lavorazioni del materiale in conseguenza dell’evento meteo di settembre, quando la nuova ondata di maltempo di ottobre ha riportato in spiaggia un’enorme mole di materiale. La macchina di Hera si è dunque rimessa di nuovo in moto. Dopo la pulizia della spiaggia a Milano Marittima, alla foce del Lamone e a Lido di Savio, sempre secondo le indicazioni degli enti competenti, è stata da poco terminata la pulizia a Lido Adriano, dove il Comune di Ravenna sta erigendo la duna invernale protettiva. Inoltre si sta proseguendo l’attività partendo dalla diga foranea di Marina di Ravenna. Nei prossimi giorni le squadre di Hera saranno impegnate nel resto del litorale per completare le attività.
In questi giorni si sta organizzando lo smaltimento del materiale presente nelle aree di accumulo per conferirlo all’impianto finale. Il trasporto avverrà secondo la disponibilità ricettiva dei quantitativi che l’impianto è in grado di trattare giornalmente. «Considerando che è stata colpita dal deposito di detriti l’intera costa ravennate e cervese, saranno necessari diversi giorni di lavoro prima che tutto il materiale possa essere rimosso dalle spiagge e aree di accumulo», conclude Hera.
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