Ambiente Veneto

Da Bibione a Sottomarina, il litorale veneziano diventa sempre più “smoking free”

Ordinanze e restrizioni anti-fumo negli stabilimenti balneari della costa veneziana

Dalla prossima estate il litorale veneziano sarà ancora più severo sul fumo in spiaggia, con divieti e restrizioni adottati da diversi Comuni per limitare la presenza di sigarette, sigarette elettroniche e mozziconi sugli arenili. Da Bibione a Sottomarina, le amministrazioni comunali hanno progressivamente introdotto regole diverse tra loro, ma con un obiettivo comune: migliorare la vivibilità delle spiagge e ridurre l’impatto del fumo sulla sabbia e tra gli ombrelloni.

Tra le località più restrittive c’è Bibione, dove da anni è in vigore il divieto di fumare in spiaggia. Negli ultimi aggiornamenti, il regolamento è stato esteso anche alle sigarette elettroniche e alle cosiddette svapo, considerate potenzialmente fastidiose per chi si trova vicino. L’ordinanza prevede inoltre aree dedicate ai fumatori in alcuni punti dell’arenile, mentre chi non rispetta le regole può andare incontro a sanzioni significative.

A Caorle, invece, la linea è più morbida: non esiste un divieto generalizzato, ma un invito rivolto ai turisti a fumare lontano dagli ombrelloni e, quando possibile, in zone più defilate rispetto alla spiaggia principale. Anche qui il messaggio delle istituzioni è chiaro: ridurre i disagi per i bagnanti e contenere l’abbandono dei mozziconi.

La novità più rilevante del 2026 riguarda Jesolo, che ha deciso di estendere il divieto di fumo dall’area della battigia all’intero arenile. Dopo una prima fase sperimentale, il Comune ha scelto di rafforzare il provvedimento, consentendo il fumo solo nelle aree dedicate predisposte nelle unità di gestione, lungo la passeggiata o nei chioschi attrezzati con appositi contenitori per i mozziconi.

Anche Eraclea Mare si è mossa nella stessa direzione, introducendo il divieto almeno sulla battigia, mentre in altre zone della spiaggia resta consentito fumare. A Cavallino Treporti, invece, la regolamentazione è affidata ai singoli concessionari, che possono decidere autonomamente se applicare o meno il divieto nelle rispettive aree.

Sul litorale di Sottomarina e Isola Verde il divieto è già operativo da anni e riguarda una parte ampia dell’arenile, comprese la battigia, le zone ombrelloni e le aree servizi. Restano disponibili soltanto le aree riservate ai fumatori predisposte dai concessionari nella fascia più vicina ai servizi.

Nel complesso, il Veneto orientale si conferma sempre più orientato verso spiagge con regole anti-fumo, in un percorso che coinvolge amministrazioni comunali, gestori degli stabilimenti e operatori turistici. Una tendenza che, oltre al tema della salute e del rispetto reciproco, punta anche a rendere gli arenili più puliti e meglio vivibili per tutti.

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