Liguria

Liguria, ok a ombrelloni e lettini su scogliere frangiflutti

L'annuncio del governatore Toti per avviare nuove attività balneari

La Regione Liguria rimuoverà il divieto di sistemare ombrelloni, lettini e sdraio sulle opere di difesa costiera. Lo ha annunciato il governatore Giovanni Toti a margine della presentazione della manovra di bilancio in consiglio regionale. La novità sarà introdotta a partire dal 2023: le scogliere potranno così essere date in concessione ai privati per avviare nuove attività imprenditoriali di tipo turistico-ricreativo e balneare.

«Sarà possibile installare ombrelloni e lettini su alcune opere di difesa costiera della Liguria, una cosa che finora era totalmente esclusa da qualsiasi tipo di utilizzo economico», ha detto Toti. «Oggi se hai una scogliera che è stata finanziata da un provvedimento di difesa costiera non ci puoi mettere un pavimento sopra per poterci collocare i lettini e darla in concessione. Toglieremo questo divieto ove le norme di sicurezza lo consentano, almeno in determinati periodi dell’anno. Tutte le città hanno opere di difesa costiera utilizzabili, pensate alla scogliera di Porto Venere».

Oltre a garantire l’avvio di nuove attività economiche, l’iniziativa annunciata da Toti potrà rappresentare un argomento a favore dei balneari, dal momento che andrà ad aumentare gli spazi di demanio concedibili e quindi garantire più concorrenza, senza andare a espropriare le attuali concessioni.

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  1. Attenzione! Fermi tutti!
    Grazie alla liguria abbiamo la prova che il demanio marittimo non e’ scarso : ci sono anche le scogliere.
    Quei posti facciamoli pagare un po’ di piu’ , sono in prima fila.
    E sullla leggittimita’ e sicurezza di occupare un area che avrebbe altri scopi, chi se ne importa.
    Viva la liguria!

    • ….. ma la sicurezza è solo un piccolo dettaglio….. ma quando succedono poi su tutti dispiaciuti…… Toti farebbe meglio ad aumentare le spiagge libere con una nuovo piano balneari delle concessioni

  2. Teo Romagnoli says:

    Torniamo al punto di partenza.
    Benissimo! Buona idea, bello avere il mare avanti e dietro al tuo ombrellone..ma I SOLDI chi ce li mette???? No perché non ci vuole un genio a capire che un pavimento su una scogliera non durerà in eterno..il concessionario ci deve mettere i soldi per fare e poi per mantenere! Poi arriva pinco pallino e rivendica che la scogliera è dello stato, quindi di tutti e ora la voglio gestire io.. egoist.
    Ora Toti, non credo che si possa concedere uno spazio a chiunque che non sia il concessionario della spiaggia limitrofa, per operare ci vogliono obbligatoriamente i servizi (legge del demanio) altrimenti non ti rilasciano la concessione.

  3. I luminari ( Carlo antilobby suck ecc) che sanno che la risorsa spiaggia è scarsa, mi potrebbero dire ,avendo la direttiva contemplato che ci sono risorse non scarse per cui non si applica l evidenza, a quali risorse invece si riferisce la bolkestain ?
    Ad antilobby, consiglio di trasferirsi a Bruxelles dove risultano “accreditate 12100 lobby) li la sua battaglia per tenere fede al suo Nick name potrebbe essere più efficace potrebbe continuare a dare il suo prezioso contributo a queste chat da là.

    • Nikolaus Suck says:

      E vabbé, continuiamo a fare gli gnorri allora. Per l’ennesima volta: la direttiva non si riferisce alle risorse, ma al “numero limitato” dei titoli: “quando il numero delle autorizzazioni è limitato PER VIA della scarsità delle risorse naturali”. Le risorse richiamate sono quelle naturali, per dire che SONO scarse NON per chiedere di accertare che lo siano. E che il numero delle concessioni demaniali sia “limitato”, in quanto non infinito (il demanio concedibile anche se e quando concesso tutto è quello e basta, non importa se “tanto” o “poco”), è fuori discussione. L’unica cosa che conta per la direttiva è questo. Il resto sono mistificazioni.
      Fermo restando che l’ordinamento italiano per le concessioni di risorse e beni pubblici richiede la gara sempre e comunque, a prescindere da qualsiasi scarsità o meno.

  4. Si riduce la funzionalità della scogliera se si cementifica la parte superiore impedendone così la funzione di rottura dell’onda che arriverà sulla spiaggia con tutta la sua forza.

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