Attualità

“Legge concorrenza inadeguata per settore balneare”: le critiche dei giuristi

Le perplessità di avvocati e tecnici presenti al Sun di Rimini

Piovono le critiche contro la legge sulla concorrenza approvata dal governo Draghi, che prevede la riassegnazione delle concessioni balneari entro il 2023 tramite gare pubbliche. È emerso oggi alla fiera Sun di Rimini, che ha inaugurato questa mattina la sua quarantesima edizione, durante i seminari tecnici organizzati da Mondo Balneare.

Tra le tempistiche troppo strette previste dalla legge, l’eccessiva approssimazione dei criteri per redigere i bandi e il mancato riconoscimento del valore aziendale delle imprese, sono numerosi gli elementi di perplessità evidenziati dagli avvocati e dai giuristi presenti in fiera.

Nel nostro servizio video, le interviste agli avvocati Cristina Pozzi, Domenico Ciccarelli e Luigi Roma.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in demanio marittimo, turismo e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un'inchiesta ecologista sulle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022).
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  1. Ma perché è una legge ? Vi ostinate a parlare di una Legge. Questo è un affare per pochi intimi. Non si erano mai viste tutte le forze politiche contrarie costrette a votare una porcata perché così ha voluto l’affarista di Cossighiana memoria. A chi giova questa riforma, alle multinazionali nei posti da Vip è alle mafie nelle retrovie povere. Per cortesia chiamatela col suo nome, porcata.

  2. E’ il solito doppio- giochino( pericoloso per tutti i concessionari).

    In parlamento i sindacati premono per ritardare i decreti , poi arrivati al punto di fare le gare, si sostiene che non ci sono i tempi tecnici per farle
    Il giochino serve per altre proroghine ? 😉

  3. Luci
    Ironia della sorte, nel 2010 ultimo governo Berlusconi (centro-destra) ha dovuto abolire il rinnovo automatico delle concessioni (legge Baldini) perché contrario alla Direttiva Bolkestein, nel 2022/23
    il governo Meloni (destra-centro) dovrà forzatamente fare i decreti attuativi per la messa in gara delle concessioni Balneari. Siete fritti, inutile cha fate tutte queste riunioni, ve la cantate e suonate fra di voi, arrendetevi all’evidenza, i giochi sono fatti. Oppure pensate che l’Italia rinunci ai fondi del PNRR per fare un favore a voi lobbisti di infimo ordine.
    Saluti ai figli del sole / trovatevi un bel lavoro se mai sapeste fare qualcosa / Luci

    • Andrea_quello_normale says:

      Immagino cosa saprai fare tu Luci, diccelo dai, cosa hai fatto di buono nella vita? Rendici partecipi delle tue qualità e dei tuoi successi. Sei un pover uomo Luci, un misero proprio. Ti dovresti sputare in faccia da solo. Che schifo di gente, ho ribrezzo solo a pensare di convivere con persone come te

  4. Non mi sembra giusto tutto questo accanimento contro chi ha creato una realtà ben definita in questo paese nel settore della balneazione, è fuor di dubbio che i balneari sanno fare impresa, ed anche ad alti livelli, quindi secondo me non avranno problemi a trovare o riaffermarsi in svariati settori del turismo, di riflesso non posso sentir parlare di espropri o di : ci stanno togliendo ciò che è nostro! Questo perché non è vostro ma vi è stato dato in affitto dietro concessione, voi lo avete sfruttato per anni ed anni, ci avete guadagnato bene e addirittura molti di voi lo hanno anche venduto a terzi, con formule escamotage poco chiare, non proprio regolati in quanto un bene dello stato non si può vendere, comunque vi è stato permesso di farlo probabilmente perché vendevate le società che lo conducevano ma non
    La struttura, oggi chi ha la concessione come primo affidatario, dopo 50 anni che la sfrutta è giusto che faccia spazio ad altri perché quello che ha investito lo ha recuperato sicuramente, anche gli investimenti recenti sono frutto del guadagno ricavato dalla struttura quindi deve liberarla, mentre per i subentranti prendetevi lo statuto societario che avete acquistato e liberate la struttura visto che non è stata affidata a voi ma doveva essere messa al bando pubblico e non furbamente trasferita a voi, quindi ora le pentole si scoperchiano e ne pagate le conseguenze, in bocca a lupo

    • Ma il vaccino per l’invidia, quando lo inventeranno , perché credo che ve ne sia tanto bisogno.anche i posti di lavoro statali sono di tutti, però li tengono a vita quelli che vincono il concorso una volta.

      • Eh no Luciano! La musica e’ cambiata per tanti.Ci sono medici,insegnanti,infermieri ecc…che dopo aver conseguito lauree,fatto tirocini per anni,vinto i concorsi,rimangono precari con contratti a tempo determinato per anni e magari e lavorano anche a diverse centinaia di Km da casa.E comunque non sono imprenditori,sono dipendenti e licenziabili.

  5. Le spiagge sono pubbliche e devono essere libere con i bagni pubblici e servizio di salvataggio gestiti dal comune come negli USA,Spagna etc.

  6. Cercate di non dimenticare che sulle aree demaniali date in concessione, sono stati fatti degli investimenti, spessissimo anche notevoli, sono state avviate tantissime attività, e create migliaia di IMPRESE PRIVATE che tutti avrebbero potuto fare, (senza nulla togliere a nessuno) NEL RISPETTO DELLE NORME, NORME CAMBIATE IN CORSO D’OPERA. Non dimenticatelo, carissimi sfaccendati.

    • Renzo renzo…non tutti possono fare un’impresa balneare perché le concessioni sono limitate per cui in alcuni posti da anni sono già state assegnate e per il piano delle coste non ne sono previste altre quindi sei o siete dei privilegiati, per ora.

    • Ancora con questa storia? Te lo abbiamo spiegato in tutte le salse che l indennizzo e’ previsto solo entro certi limiti, gia’ definiti dalla Corte di Giustizia Europea

    • Leggiti l’art. 49 del codice della navigazione (R.D. 347/1942). Questa norma esisteva da molto tempo prima che la spiagge venissero invase dalla vostra categoria. Sono i partiti politici che hanno ridicolizzato tale norma inventando degli obbrobri normativi che vi hanno permesso di rimanere ancorati alle spiagge per oltre 60 anni.

  7. Luci
    Io mi limito a fare considerazioni di carattere generale, non mi permetterei mai di insultare personalmente nessuno, soprattutto se non lo conosco. Vedo che questo modo di operare
    non è consono alla categoria dei balneari noti per la loro ignoranza e cafoneria.
    Comunque tanti saluti ai figli del sole / Luci

    • Andrea_quello_normale says:

      Con persone come te Luci parlare conta poco, sei una di quelle persone alle quali metterei volentieri le mani addosso. Un inutile peso che sicuramente non dà alcun contributo positivo sia al dialogo che alla società stessa. Senza offesa, beninteso

  8. Complimenti vivissimi (sic!), a quanti riescono a contestualizzare l’art 49 DI UN CODICE DEL 1942 (quello della navigazione) con quanto avvenuto negli ottanta anni successivi. Il “cavillo” potrebbe essere “pertinente”, peccato però, che, non tiene conto del buon senso, della ragione, della logica, della razionalità, e soprattutto di un minimo di intelligenza.

    • Nikolaus Suck says:

      Sei tu che devi contestualizzare. E’ lo stesso codice con cui sono state rilasciate le concessioni che qualcuno si vanta far risalire al 1921 o prima, lo stesso che prevedeva anche il “diritto di insistenza”. Insieme a quello c’era e c’è sempre stato anche l’art. 49 (e l’art. 42.2.). Se ti andava bene quello, deve andarti bene pure questo.

      • Vi erano anche norme che “garantivano” il diritto di insistenza, che hanno ingannato l’intera categoria (prima varate e poi annullate) e non puoi dire che siamo stati tutti una massa di deficienti che nn abbiamo saputo interpretare tali norme. Non riconoscerlo è pura indecenza.

        • Nikolaus Suck says:

          Non “garantivano” proprio niente e il “diritto di insistenza” per giurisprudenza granitica è sempre stata solo una prelazione a parità di condizioni, che semmai ti conferma la possibilità e necessità di comparazione e sostituzione tra operatori, anche allora. Mai detto che siete stati tutti “una massa di deficienti”, al contrario. Semmai vi ha fatto comodo fare finta di niente (nel migliore dei casi).

          • Ma allora sei proprio tondo, se quelle norme “non garantivano proprio niente” quindi, non avevano alcun valore, così, come ti ostini a ripetere in tutte le salse, che bisogno c’era di eliminarle???

            • Nikolaus Suck says:

              Quello tondo sei tu che non leggi le risposte o fai finta di niente. Anche questo te lo abbiamo detto mille volte. “Non garantivano proprio niente” non significa “non avevano alcun valore” come serve dire a te. C’era bisogno di eliminarle perché davano dei vantaggi ingiustificati. VANTAGGI, non GARANZIE. Un vantaggio non “garantisce” niente, è solo una posizione di favore. Come la prelazione appunto.

  9. A questo punto, visti i commenti, pur riconoscendo l’onestà intellettuale di chi la dirige, direi di cambiare coerentemente la testata da Mondo balneare a Mondo antibalneare.

      • Allora aldilà del sentimento popolare che è stato indirizzato spesso strumentalmente dai vari media che hanno continuamente denigrato l’immagine di tutta la categoria facendo di tutta l’erba un fascio, direi che molti commenti, esclusivamente offensivi e di nessun costrutto per la risoluzione dei problemi dei concessionari, andrebbero opportunamente filtrati da parte della redazione. Stanno benissimo le osservazioni motivate come quelle del Suck e di pochi altri che, seppure totalmente di parte, servono anche a valutare come più o meno fondate le posizioni della categoria, ma subire ingiurie e offese da soggetti insignificanti non è accettabile. Ho dedicato 40 anni della mia attività lavorativa allo stabilimento in concessione, investito una infinità di soldi nel rispetto delle norme, non mi faccio offendere da nessuno e non me ne andrò senza esercitare al massimo e in tutte le sedi i miei diritti.

    • Nikolaus Suck says:

      Eh già, parecchio e si sente. Ma aspetta quando “Giorgia” affronterà la questione, non hai visto ancora niente…

  10. Je sui aussi, comme “jesuismoi”. Non si possono mettere a confronto opinioni, aggravate da ingiurie ed offese, quasi sempre di perfetti sconosciuti, sicuramente con tanto tempo da perdere a disposizione, in quanto nullafacenti, e senza eccezione alcuna, con chi, ha dedicato tutta la vita
    personale e familiare, lavorando e rischiando ogni proprio avere. Chi non riesce a fare certe distinzioni, e a non comprendere la gravità di certi comportamenti, dovrebbe vergognarsi e non solo.

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