Attualità

Lega: “Balneari, non abbiamo ottenuto ciò che volevamo”

L'eurodeputato Campomenosi tira le somme dopo l'approvazione del ddl concorrenza

«Quello che la Lega voleva a difesa delle aziende e dei lavoratori del settore balneare non è certo stato ottenuto». Lo ha detto l’europarlamentare Marco Campomenosi, intervenendo nel corso del podcast di IVG “La telefonata”. «I rappresentanti di queste categorie conoscono il lavoro che abbiamo fatto con l’ex ministro Centinaio; un lavoro purtroppo vanificato dalla caduta di quel governo», ha aggiunto l’europarlamentare, riferendosi alla legge 145/2018 che oltre ad avere esteso di quindici anni la validità delle concessioni, aveva disposto le linee guida per la successiva riforma del settore che però non è mai stato completato.

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«Con il governo Draghi è arrivata una contrapposizione forte e francamente a me non è piaciuto il fatto di voler inserire questo tema in un decreto legislativo chiamato “concorrenza”, anche perché se c’è un settore dove c’è concorrenza, è proprio quello balneare», ha proseguito Campomenosi nel corso dell’intervista.

« Ora vigileremo affinché quella categoria non sia presa in giro. È possibile che gli operatori siano delusi in questo momento, ma noi staremo attenti», ha concluso l’europarlamentare.

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  1. salvinicrepa. says:

    É proprio un peccato che alle prossime elezioni la lega conterà quanto queste amministrative hanno già dimostrato.
    Vabbè, risolveranno fra 6 anni se conteranno qualcosa .
    Una riforma migliorabile il giorno dopo, non é una riforma .
    Una politica con la p minuscola, non la voterebbe.. Una prostituta si .
    Che il mio pseudonimo sia un augurio.

  2. Avreste dovuto uscire da questo governo senza pensarci due volte, e non solo per salvare un comparto strategico esclusivamente italiano, ora sotto “attacco” di stranieri e “filibustieri”. A questo punto, siete corresponsabili quanto i cinquestalle, e i risultati nelle intenzioni di voto degli italiani, sono eloquenti. Però, chissà, forse fate ancora in tempo!

  3. Dott Campomenosi, sarebbe più igienico tacere a questo punto, questa demagogia non funziona più, i Ministri che hanno consentito questo sono vostri dellla Lega, Viorgetti e Garavaglia, ma tanto la pagherete alla prossime elezioni, dovevate avere le p… di far cadere. Il Governo anche per altre categorie che sono in ginocchio

  4. prima che finiscano, ho già comprato i pomodori, che marciscano bene, casomai la lega pensasse ancora di parlare a chi ha la partita IVA .

  5. Ci siamo esposti avevamo creduto in voi ,ci avete preso in giro,qualsiasi vostra dichiarazione è superflua
    Me ne frego dell’Europa di voi e di tutti quelli che vogliono distruggere le nostre famiglie,fate cadere questo governo di merda che non rappresenta l’Italia salvate le numerose famiglie ,non oso immaginare cosa sarà quando voi toglierete il pane ai nostri figli.

  6. Caro Onorevole perché non avete appoggiato la riforma Pizzolanti invece di fare una legge con una proroga generalizzata che voi sapevate che era illegittima ma vi faceva comodo accontentare per scopi elettorali quella parte dei balneari che volevano mantenere lo status quo senza alcun cambiamento …. Si legga quello che dice Pizzolanti in una intervista rilasciata nel maggio 2022. “”””””””””Pizzicante: “Partiti indecenti sulle spiagge…..
    Nel luglio del 2017 l’onorevole Sergio Pizzolante (insieme al collega Tiziano Arlotti) aveva firmato la legge di riforma delle concessioni balneari, approvata alla Camera e arenatasi al Senato, all’ultima curva del governo Gentiloni. La battaglia dei bagnini contro la direttiva Bolkestein, in verità, era iniziata addirittura nel 2009 e Pizzolante, per 12 anni in Parlamento, l’ha sempre seguita in prima persona.

    Onorevole Pizzolante, che cosa ne pensa delle ultime polemiche?

    «I partiti sulle concessioni hanno assunto una linea impresentabile e indecente. Stanno mettendo in difficoltà il governo nel momento in cui, di fatto, siamo impegnati in una guerra. Così si indebolisce l’esecutivo e si toglie credibilità al premier Draghi in una vitale partita per la libertà in Occidente».

    Cosa ne pensa delle scelte dei partiti?

    «L’impuntarsi della Lega e di una parte di Forza Italia, su questo tema, è volutamente fuorviante. La verità è che a certi politici, del destino dei bagnini non gliene frega nulla. Lo usano solo come ulteriore elemento di contrasto della linea Draghi sulla guerra, per tentare di indebolirlo. Ma non è una novità. Per alcuni politici la linea tenuta sugli stabilimenti balneari è pura propaganda. Tutte le scelte fatte, compresa l’ultima proroga al 2033, si sono rivelate un danno per i bagnini».

    Perché un danno?

    «Perché era evidente da tempo che non si sarebbe potuti andare avanti a colpi di proroghe. La Corte di Giustizia europea ha detto con chiarezza che le proroghe equivalgono al rinnovo automatico delle concessioni in totale contrasto con il diritto Ue. Le sentenze dei tribunali italiani hanno ribadito lo stesso concetto. È stata portata avanti una linea folle: questi “pifferai” hanno fatto cadere i bagnini in mare dai mosconi, sapendo benissimo che l’unica strada possibile era quella di procedere con le evidenze pubbliche, portando dentro le gare i criteri di tutela della professionalità dei balneari, del rispetto degli investimenti e del riconoscimento del valore commerciale delle imprese. Tutto quello che c’era scritto nella legge Arlotti – Pizzolante. Tra l’altro mi risulta che nel Ddl Concorrenza questi principi vengano sostanzialmente accolti. Ora continuare sulla linea demagogica dei rinnovi all’infinito è totalmente fuori dal mondo: così si continuano a danneggiare le imprese dicendo la bugia colossale di volerlo fare in loro favore».

    Cosa sta facendo il governo per i balneari?

    «Ciò che è stato prodotto in questi ultimi mesi assomiglia molto al nostro provvedimento del 2017 e non si poteva fare altrimenti. I punti fermi erano: tutela delle imprese dentro le gare, rispettando i principi del diritto europeo e persino la sentenza della Corte di giustizia che bocciava i rinnovi automatici ma concedeva agli Stati la possibilità di far valere questioni di interesse nazionale (articolo 12, comma 3 della Bolkestein) riconoscendo il valore del legittimo affidamento. Vale a dire che gli imprenditori che hanno compiuto investimenti sulla base delle leggi dello Stato non possono venire cancellati con un tratto di penna da altre leggi dello Stato. Avevamo costruito una legge che tutelasse le imprese rispettando i dettami dell’Europa. Chi dice che ci sono altre strade, racconta bugie colossali».

    Che cosa ne pensa della fiducia posta dal presidente del consiglio sul decreto?

    «Draghi ha assolutamente ragione e fa bene a porre la fiducia. Non portare a casa questo provvedimento sarebbe un delitto».”””””””””

  7. Ancora una volta vergognatevi, con un campione come garavaglia avrete tanto successo alle prossime elezioni,la politica è ancora più zozza,avete fatto in modo di allungare un anno in modo che alle prossime elezioni ci farete una campagna spietata sopra,buffoni e burattini di quattro soldi,vi siete piegati davanti a draghi pue di non perdere la poltrona.che siate maledetti tutti indistintamente

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