Norme e sentenze

Le strutture balneari possono restare montate per tutto l’anno

Lo prevede la legge di bilancio 2019, che consente di mantenere installati i manufatti di facile rimozione.

Con l’estensione delle concessioni demaniali marittime fino al 2034 concessa dalla legge di bilancio 2019, è passata in secondo piano un’altra misura molto importante per gli imprenditori balneari: il mantenimento annuale dei manufatti degli stabilimenti, anch’esso contenuta nel maxiemendamento del governo approvato prima di Natale (vedi notizia).

La misura in questione reca la prima firma del senatore Roberto Marti (Lega) e recita così:

I titolari delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo e dei punti di approdo con medesime finalità turistico ricreative, che utilizzino manufatti amovibili di cui alla lettera e.5) del comma 1 dell’articolo 3 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 possono mantenere installati i predetti manufatti fino al 31 dicembre 2020 nelle more del riordino della materia prevista dall’articolo 1 comma 18 del decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 194 convertito, con modificazioni, con la legge 26 febbraio 2010, n. 2.

In poche parole, per i titolari di stabilimenti balneari sarà possibile mantenere le strutture di facile rimozione montate per tutto l’arco dell’anno, fino al 31 dicembre 2020. Si tratta di una misura molto importante le migliaia di lidi situati in quelle regioni, in primis la Puglia, che obbligavano invece a smontare i manufatti al termine della stagione estiva, per poi farli rimontare all’inizio di quella successiva.

«Per questo intervento legislativo, che porta la mia firma, mi sono speso con tutte le mie forze», esulta in una nota il senatore Marti. «Ringrazio il sottosegretario di Stato Lucia Borgonzoni, che ha lottato insieme a me per inserire un emendamento che consente ai lidi presenti sull’intero territorio nazionale di non dover procedere allo smantellamento delle proprie strutture una volta terminata la stagione estiva e sostanzialmente di poter rimanere aperte tutto l’anno».

«La nostra norma – spiega il senatore leghista – permette infatti ai titolari di concessioni demaniali marittime di mantenere installate le loro strutture (manufatti amovibili) fino a dicembre 2020 nelle more del riordino della materia. Dopo la bella notizia dell’esclusione dalla Bolkestein per 15 anni, un’altra bella notizia che difende i balneari, in particolare quelli pugliesi. Finalmente gli imprenditori balneari potranno lavorare con maggiore serenità e senza aver timore di incorrere in sanzioni amministrative, salvaguardando posti di lavoro che erano stati messi a rischio dall’obbligo di chiusura. In questo modo si potrà inoltre destagionalizzare il turismo, offrendo la possibilità di poter usufruire di servizi e strutture anche nei mesi non propriamente estivi».

«La Lega combatte insieme ai balneari perché vuole tutelare la nostra imprenditoria turistica marittima», conclude Marti. «Tante imprese a conduzione familiare offrono servizi a presidio delle nostre spiagge e possono mantenerle pulite e attrattive per tutto l’anno, permettendo un notevole risparmio alle casse pubbliche. Finalmente, grazie all’impegno leghista, siamo passati dalle parole ai fatti consentendo a tutti i balneari di avere le stesse opportunità, visto che fino ad oggi la discrezionalità e i provvedimenti a singhiozzo hanno creato confusione nel settore».

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