Accessibilità Veneto

L’accessibilità vale il 15% del fatturato per le imprese balneari e turistiche in Veneto

L'indagine di Village 4 All: investire in inclusività non è solo una scelta etica, ma fa bene anche al proprio business

Il 43% delle imprese turistiche del Veneto ha già aderito a progetti dedicati all’accessibilità, mentre il 40% intende investire ulteriormente per migliorarsi in questo ambito. Il 98% delle strutture ricettive ha ospitato clienti con difficoltà motorie, il 70,6% turisti con esigenze alimentari particolari e il 62,7% con bisogni cognitivi. Sono i risultati dei dati raccolti dall’indagine triennale realizzata da Village 4 All, commissionata dalla Conferenza dei sindaci del litorale veneto, su oltre 100 imprese del settore balneare e turistico operanti sule spiagge venete.

Il report conferma che investire in accessibilità non è solo una questione etica, ma anche una scelta strategica. Il turismo accessibile rappresenta infatti il 15% del fatturato delle imprese della costa veneta ed è in costante crescita. L’indagine di Village 4 All ha evidenziato che l’accessibilità non riguarda solo le persone con disabilità certificate, ma anche una vasta fascia di turisti con esigenze specifiche, come per esempio gli over 65, le persone con difficoltà motorie temporanee e quelle con un’alimentazione particolare dovuta alle intolleranze. Il concetto di inclusione riguarda tutte queste fasce di turisti, che si muovono nelle strutture più attrezzate ad accoglierli, portando con sé anche i propri parenti o amici.

Negli ultimi tre anni i Comuni della costa veneta hanno intrapreso un percorso di analisi del grado di accessibilità dei territori e delle strutture ricettive per avere una maggiore consapevolezza – finalizzata anche a un maggiore sviluppo – del settore del turismo accessibile. Grazie all’indagine triennale realizzata da Village 4 All, sono emersi dati significativi sullo stato attuale dell’accessibilità e sulle prospettive future. Numerosi interventi per migliorare l’accessibilità dei territori e delle spiagge sono già in programma, dall’installazione di rampe e ascensori alla creazione di mappe tattili e buffet adatti a chi ha intolleranze alimentari. Tuttavia, un punto critico rimane la comunicazione: solo il 21% delle imprese dispone di una sezione dedicata all’accessibilità sui propri siti web. Anche su questo fronte, la formazione e la sensibilizzazione saranno determinanti per garantire che il turismo accessibile diventi un vero motore di crescita per l’intero territorio.

«Il progetto ha analizzato tre aspetti fondamentali: la consapevolezza dell’argomento e gli strumenti esistenti per l’accessibilità, come per esempio i Piani di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba); la formazione delle figure coinvolte (dalla pubblica amministrazione, alle aziende e associazioni del territorio) e, infine, il valore economico del turismo accessibile per le imprese locali», ha spiegato Roberto Vitali, ceo di Village 4 All.

Roberta Nesto, presidente della Conferenza dei sindaci del litorale veneto e sindaca di Cavallino-Treporti, ha sottolineato «l’importanza di una visione unitaria e di un dialogo costante tra pubblico e privato per garantire una crescita sostenibile e inclusiva. Il nostro obiettivo è che, in un futuro non lontano, non si parli più di turismo accessibile come di una nicchia, ma di turismo per tutti».

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