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La Commissione europea appoggia le istanze di Federbalneari

Rimane aperta la petizione contro la Direttiva Bolkestein. Più vicina l'ipotesi di un non congruo periodo di allungamento temporale delle attuali concessioni demaniali. Il comunicato di Federbalneari.

Rimarrà aperta la petizione presentata da Federbalneari Italia davanti alla Commissione europea per bloccare gli effetti della Direttiva Bolkestein sulle concessioni demaniali rilasciate sulle coste italiane. Un grande risultato ottenuto ieri, in Commissione Petizioni a Bruxelles, dall’associazione di categoria rappresentata dal presidente nazionale Renato Pagagni e da una delegazione di Federbalneari Salento, composta dal presidente Mauro Della Valle e dall’avvocato Danilo Lorenzo.

L’Italia ha una costa lunga 8 mila chilometri, di cui circa la metà formata da spiagge libere. Le aree demaniali marittime sono ancora in gran parte disponibili. Il governo sta completando un censimento che definisce il 60% della costa finalizzata alla cosiddetta "evidenza pubblica". La restante parte va inserita in un sistema di riqualificazione ambientale e trasformazione del prodotto turistico, senza penalizzare le piccole aziende familiari pronte a presentare un piano di investimenti e di forza lavoro.

Secondo Federbalneari, l’attuazione della Direttiva europea potrebbe sconvolgere l’intero settore su cui si basa una fetta importante del mercato turistico tricolore. Nella sua relazione, il presidente Pagagni ha sostenuto che «in passato il governo italiano per anni non ha dato alcun tipo di risposta alle istanze dell’imprenditoria per un programma di investimenti a lungo termine sul demanio».

Federbalneari ha deciso di sollevare la questione in Europa, con una petizione presentata al Parlamento europeo sull’applicazione delle leggi che consentono di ottenere un titolo concessorio di lunga durata a fronte di un investimento con criteri di evidenza pubblica. Su questo si basa la linea tenuta dall’ufficio giuridico dell’organizzazione nazionale. «L’aspetto più importante è che la petizione rimane aperta: ciò vuol dire che il Parlamento europeo l’ha considerata meritevole di attenzione», spiega l’avvocato Danilo Lorenzo.

«La nostra linea segue due binari paralleli. Il primo: sosteniamo che le concessioni demaniali già rilasciate debbano rimanere fuori dalla Direttiva Bolkestein. Le concessioni rilasciate in Italia, infatti, seguono già una normativa nazionale in linea con i principi della Bolkestein, ovvero la trasparenza, la pubblicità della domande, il diritto di tutti i soggetti interessati a partecipare al procedimento e, nell’ipotesi di domande concorrenti, una comparazione tra i vari progetti. Questo è contenuto nell’articolo 18 del Codice della Navigazione. Il secondo: la petizione mirava a chiedere la conformità della legge italiana (494/93) ai principi del diritto comunitario, con riferimento alla possibilità di ottenere una concessione demaniale con durata fino a 20 anni. Su questo aspetto la Commissione, con una nota recentissima, ha chiarito che la durata del titolo concessorio è attività discrezionale dello Stato membro. Dunque lo Stato italiano può decidere la durata della concessione che non può essere prerogativa della Comunità europea».

Per Federbalneari, questo risultato si tradurrà in un maggiore potere contrattuale sulla richiesta di proroga delle concessioni dinanzi al governo italiano. «La pronuncia della Commissione – conclude Lorenzo – è estremamente positiva. Se ne deduce che le concessioni demaniali seguono già una procedura pubblica, che la durata può essere stabilita dallo Stato – e quindi può essere prorogata – e che i concessionari, in sede di rinnovo, potranno richiedere anche un titolo pluriennale».

Federbalneari Italia ha ricevuto l’appoggio degli eurodeputati Lara Comi, Elisabetta Gardini e Alberto Cirio (Forza Italia – Ppe), intervenuti a favore delle micro imprese balneari.

La Commissione Petizioni, dopo aver ascoltato le istanze di Federbalneari Italia, terrà aperta la questione, facendo richiesta al governo italiano affinché vengano tutelati i principi della direttiva servizi e delle attuali concessioni balneari, già rilasciate attraverso procedura di evidenza pubblica.

«È una grandissima soddisfazione, soprattutto per il Salento che si è reso referente di tutte le imprese balneari italiane di fronte alla Commissione Europea – commenta Mauro Della Valle, presidente di Federbalneari Salento – la decisione della Commissione di tenere aperta la petizione è un fatto inusuale che dimostra l’ottimo lavoro svolto dall’organizzazione nazionale e dall’ufficio giuridico. Il 2015 è un anno decisivo per portare a definizione l’intero sistema demaniale. La battaglia non è finita, adesso tocca alla politica mettere la faccia in difesa del mondo balneare che rappresenta la storia dell’offerta turistica dell’Italia».

comunicato stampa Federbalneari

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Federbalneari Italia

Federbalneari Italia è un'associazione di categoria che riunisce le imprese del turismo balneare italiano.
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