Veneto

Jesolo Lido Village, il maxi complesso di lusso vedrà la luce entro il 2026

I prezzi degli appartamenti vanno da 7.000 a 16.000 euro al metro quadro

Deve ancora essere costruito, ma già lo hanno battezzato “la Miami d’Italia”. Stiamo parlando dello Jesolo Lido Village, un maxi distretto turistico di design progettato da Richard Meier, uno dei più importanti architetti a livello mondiale. Quello che sorgerà lungo la costa della località veneta entro il 2026 sarà un complesso residenziale dedicato ai più facoltosi, con prezzi che sono stati fissati tra i 7.000 e i 16.000 euro al metro quadro per gli appartamenti già costruiti.

Jesolo Lido Village sarà il nuovo distretto del lusso sulla spiaggia di Jesolo, un progetto avveniristico che trasformerà il litorale della località veneta in una Miami nostrana con volumi tutti bianchi, appartamenti extra lusso, suite e piscine sulla spiaggia di Jesolo. Il colore bianco diffuso e le pareti di vetro saranno gli elementi principali dell’estetica costruttiva, ispirata alla qualità incontaminata della luce naturale sul litorale veneziano.

Jesolo Lido Village è stato voluto dall’imprenditore edile Peter Reichegger, fondatore di RIV, e assegnato all’architetto newyorchese Richard Meier che ci sta lavorando dal 2001. «Sto creando un nuovo concetto di spazio – spiega Meier – dove trascorrere le vacanze e il tempo libero, utilizzando come unità di misura le dimensioni umane».

Il progetto comprende più elementi che coesistono in un’unica area come The Pool Houses, The Beach Houses, The Hotel & e The Tower. Si tratta di lussuose residenze vista mare, sulla spiaggia o sulla piscina. Da terra e da mare Jesolo Lido Village si noterà per la sua omogeneità di progetto, che si integrerà nel paesaggio circostante, e per l’iconica torre di 24 piani destinata a diventare un nuovo simbolo della città.

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  1. Certo così aumentiamo la disoccupazione, mettiamo una sfilza di spiagge libere , solo in Italia le cose che vanno devono essere distrutte. Ma dove arriveremo.

    • Lorenzo Pinto says:

      Arriveremo forse ad affidare concessioni di servizio rinnovabili a gara e non esclusive e centenarie, come in ogni altro Paese civile?

  2. Speriamo di no. Spiagge libere e civili, in Italia sembra un non senso in termini.
    Il livello attuale dei servizi dovrebbe essere il minimo, purtroppo passa per un concetto di continuità aziendale, quindi di un riconoscimento di valore all uscente, quindi si romperebbe il giocattolo di Draghi, quindi si è disposti ad una decadenza generalizzata di tutte le concessioni pur di azzerare una categoria e le aziende che gestisce, come tutte le partite IVA in società con lo stato…..direi che tutto quadra.

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