Sicurezza Veneto

Infarto in spiaggia? La salvezza arriva dal cielo

In Veneto un drone in volo contro gli infarti: a bordo ha un defibrillatore per i bagnini addestrati.

A vederlo sembra un giocattolo. Eppure è il mezzo che può salvare la vita a una persona a cui si è improvvisamente fermato il cuore. I cardiologi lo ripetono da anni: la salvezza è data dalla velocità, dopo 5 minuti in assenza di battito cardiaco la persona è destinata a morire. Proprio per questo, per la prima volta in Italia sulla spiaggia di Levante di Caorle ha debuttato «Apollo 4», il drone salvavita.

Il velivolo, dal peso di circa 4 chili, georeferenziato, con scatola nera, contiene infatti un defibrillatore semiautomatico e può essere inviato in qualsiasi punto dell’arenile, su richiesta della rete dei bagnini di salvataggio, tutti addestrati a usare il defibrillatore che arriva dal cielo. A pilotarlo è personale abilitato di Caorlespiaggia, presente tutto il giorno sull’arenile dell’area «White Oasis», dov’è stata allestita una piazzola di decollo con al centro la croce internazionale dell’emergenza.

«Non è una trovata da Odissea 2001 nello spazio – dice il presidente del Veneto Luca Zaia, intervenuto alla presentazione – il progetto Apollo 4 è l’occasione per ribadire che il Veneto, dove non abbiamo letti con formiche che camminano sopra i pazienti, vuol essere all’avanguardia. In sanità – annuncia Zaia – sperimenteremo altri progetti con i droni, ad esempio per raggiungere zone impervie, aumentando la tempestività degli interventi, portando sul posto presidi sanitari in connessione diretta con il 118. Qui il sistema dell’urgenza/emergenza è efficiente e continueremo a potenziarlo investendo su nuove tecnologie».

A ideare il progetto Apollo, che questa estate sarà sperimentale (la legislazione non consente di fare altro) per essere a regime nel 2018, è stato il direttore generale dell’Usl 4, Carlo Bramezza. «Sicuramente è un valore aggiunto non indifferente per Caorle ma non solo – commenta Bramezza – Mi riferisco per esempio all’impiego del drone in ambiti come la Brussa o la Laguna del Mort, dove il nostro personale arriva con non poca difficoltà, pensate in caso di arresto cardiaco quanto sia determinante la velocità di intervento».

Per il primo impiego di Apollo 4, azienda sanitaria e Regione hanno organizzato il soccorso simulato a una persona colta da arresto cardiaco in spiaggia, una simulazione che ha richiamato una folla di curiosi al termine della quale hanno applaudito i soccorritori. Nel frattempo i medici Fabio Toffoletto e Francesco Di Pede hanno ribadito l’importanza della velocità di intervento, in questi casi determinante, oltre che a salvare la vita a una persona, a evitare conseguenze fisiche permanenti.

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