Federbalneari

Incontro con Calenda, la posizione di Federbalneari

La proposta del presidente Papagni: un coordinamento nazionale allo sviluppo economico per la regolarizzazione del demanio marittimo. Di seguito il comunicato stampa.

«Il disegno di legge sulle concessioni balneari, approdato in Commissione Finanze per lo svolgimento dell’iter parlamentare, potrebbe dare certezze che la riforma delle concessioni balneari giungerà finalmente a buon fine». Lo afferma Federbalneari e «lo pensa anche il ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda, che incontrando ieri le rappresentanze di categoria, ha confermato la linea del governo determinato a portare avanti il provvedimento con gli stessi principi contenuti nel disegno di legge licenziato il 27 gennaio in consiglio dei ministri», afferma l’associazione.

Il presidente di Federbalneari Italia, Renato Papagni, concorda sulla necessità di trovare una soluzione credendo in questa legge che può riformare e regolarizzare il sistema balneare, e «se il ministro Calenda esprime la volontà governativa di ottenere più trasparenza», arriva la riposta da Ferderbalneari: «Subito le nuove concessioni individuate dalle Regioni con criteri di evidenza pubblica, successivamente un periodo transitorio per adattarsi al nuovo sistema, e infine evidenza pubblica per tutte le attuali concessioni con criteri che garantiscano il riconoscimento del valore d’azienda, compreso l’avviamento, oltre che la professionalità e gli investimento. Chi vuole, come accade in Toscana, potrà andare subito all’evidenza pubblica: lì registriamo già 419 richieste di atti pluriennali che fanno riferimento alla legge 296 del 2006».

«Siamo per le evidenze pubbliche – precisa Federbalneari – come ci sono sempre state: qui a Roma le abbiamo dal 1933. Importante ora è che si vadano a stabilire criteri certi e che si possa, di concerto col governo, regolarizzare il demanio. Federbalneari non rappresenta solo grandi realtà balneari capaci di investire milioni di euro, anzi siamo certi che le nostre aziende di dimensione minore, con il modello delle reti di imprese, possano creare consorzi capaci di mettere insieme anche piccole realtà e produrre grandi risultati di sistema per trasformare le realtà balneari e migliorare l’offerta turistica con nuovi servizi, tra cui opere di pubblica utilità, infrastrutture, viabilità, lungomare, ripascimenti contro l’erosione. Servirà inoltre correggere il valore dei canoni anche migliorando l’informatizzazione della pubblica amministrazione, ma le rappresentanze di categoria devono iniziare a collaborare con il governo».

Tuttavia «la legge in corso è da migliorare e puntualizzare», e per questo arriva l’appello del presidente Papagni ai colleghi: «Diamo sostegno al ministro Costa. Federbalneari Italia ha chiesto, invece, a Calenda un coordinamento nazionale della gestione del demanio marittimo. Dopo l’abbandono da parte del Ministero delle infrastrutture che aveva prima la competenza, ora il comparto balneare è in balia delle Regioni. Se il governo vuole più trasparenza, costruiamo un sistema che aiuti la pubblica amministrazione a funzionare».

La proposta legislativa del ministro Costa, sostiene Federbalneari, «può rappresentare la risposta alla risoluzione, e con l’interlocuazione e il coordinamento del ministro Calenda allo sviluppo economico, si potrà sputare un ottimo risultato. P.S: sui canoni e sull’Iva al 22 %, questioni sollevate da Federbalneari che vanno rimesse all’ordine del giorno, il ministro ha preso appunti.

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Federbalneari Italia

Federbalneari Italia è un'associazione di categoria che riunisce le imprese del turismo balneare italiano.
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