Liguria

Nuovo piano spiagge a Spotorno: cosa cambia per ogni stabilimento balneare

Il nuovo Piano di utilizzo del demanio presentato dal sindaco vuole portare le spiagge libere dal 10% al 40%

Il Comune di Spotorno vuole ridurre gli stabilimenti balneari a favore delle spiagge libere. Lo prevede il nuovo Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pud) predisposto dall’amministrazione comunale di Spotorno e presentato martedì agli operatori balneari e alle loro associazioni. Per ora si tratta solo di una bozza, che però ha già visto la contrarietà della categoria. Secondo il presidente regionale del Sib-Confcommercio Enrico Schiappapietra, la scelta dell’amministrazione “rischia di ridurre la qualità del turismo”.

Le nuove regole per lo stabilimento balneare a Spotorno

La legge della Regione Liguria impone che almeno il 40% delle spiagge di ogni Comune sia a libera fruizione. A Spotorno la percentuale di spiagge libere è solo del 3% (che arriva al 10% se si considerano anche le libere attrezzate), perciò la bozza del Pud vuole allineare il Comune al rispetto della norma regionale. Tuttavia, per farlo non saranno rinnovate alcune concessioni in scadenza; anche se ancora non è chiaro di quali si tratti.

Per raggiungere l’obbiettivo, ha spiegato il sindaco di Spotorno Mattia Fiorini, “il numero delle imprese sul demanio passerà da 41 a 40, con una riorganizzazione che prevede l’aumento delle spiagge libere attrezzate, ormai ben note e strutturate coi servizi propri degli stabilimenti e dotazioni complete come servizi igienici, punti per la somministrazione cibo e bevande, docce, pulizia e sorveglianza. Laddove non saranno spiagge libere attrezzate, nel rispetto della legge che richiede almeno la metà di libere pure, sono previsti chioschi attinenti alle singole porzioni di litorale attraverso i quali intendiamo garantire servizi gratuiti di base all’utenza”.

La scelta, come detto, non è piaciuta ai balneari, che hanno espresso riserve e perplessità. Il presidente dei balneari di Spotorno, Mirco Willy Vaggi, contesta il metodo: “Ci sono state mostrate delle slide, non ci è stato lasciato nulla in mano per poter studiare la situazione. Questo comportamento, secondo noi, è in contrasto con la normativa regionale ligure secondo cui le modifiche al Pud devono essere adottate dopo aver acquisito il parere delle associazioni regionali di categoria. Avremmo voluto essere maggiormente coinvolti in precedenza, nella stesura del piano, dove avremmo potuto dare suggerimenti. Invece purtroppo, ancora una volta, il confronto ci sarà ma rivolgendoci agli organi preposti”.

Viste le proteste dei balneari, non va escluso che la bozza possa essere modificata. Il prossimo lunedì 19 si terrà un’assemblea pubblica sul tema, prima del passaggio in consiglio comunale a inizio febbraio. In seguito ci saranno trenta giorni di tempo per la presentazione delle osservazioni da parte di ogni soggetto, prima dell’approvazione definitiva. “Faremo le nostre osservazioni con tempi strettissimi”, annuncia Vaggi. “Nel mentre cercheremo di sensibilizzare e interpellare la cittadinanza sulle conseguenze che questo Pud avrà su aziende che hanno la loro storicità e che sostengono intere famiglie – alcune delle quali hanno ancora sulle spalle mutui legati ad esse – ma anche sull’intero indotto. Rischiamo l’impauperimento dell’offerta turistica cittadina e del mercato immobiliare. Senza contare le ricadute sul tema del presidio di sicurezza, pulizia e ordine che si rischia di perdere”.

La riduzione degli stabilimenti non è l’unica scelta controversa del Comune di Spotorno sul demanio marittimo. In merito ai bandi, il sindaco ha annunciato che “saranno pensati con un riguardo ai giovani operatori, nell’ottica di offrire nuove opportunità ai ragazzi del territorio”, perciò pare senza privilegiare l’esperienza professionale. Vi è inoltre la riserva di due concessioni a servizio delle attività ricettive. “Quest’ultima è una richiesta che ci è stata rappresentata più volte dagli albergatori, i quali avranno bandi a loro esclusivamente dedicati con premialità nei punteggi legate ai posti letto”, ha detto il sindaco.

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