Attualità

I balneari condividono il parere dell’Antitrust

La categoria ha sempre invitato ad assegnare nuove concessioni anziché espropriare le imprese esistenti

di Alex Giuzio

Il parere dell’Antitrust favorevole alle evidenze pubbliche delle spiagge, pubblicato tre giorni fa (vedi notizia), ha scatenato accese discussioni nella categoria balneare: l’amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi, assegnando nuove concessioni a chi deteneva già uno stabilimento, ha causato uno scottante precedente giuridico.

Il professore Piero Bellandi ci ha inviato però una nota che vuole evidenziare un’imprecisione commessa dai media – Mondo Balneare compreso – nel riportare la notizia: «I principi su cui è basato il parere dell’Antitrust non sono contenuti nella direttiva Bolkestein, bensì nel Trattato europeo sul libero mercato».

I balneari, nella loro battaglia per non perdere le proprie imprese, non contestano tale trattato, anzi sono d’accordo con l’assegnazione di nuove concessioni in aree litoranee non ancora occupate da stabilimenti balneari per allargare la concorrenza. Un fatto ben diverso, sottolinea Bellandi, dall’espropriare le imprese a chi le ha costruite con ingenti investimenti.

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