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Guerra contro il Qatar che chiude la Costa Smeralda

La deputata Sanna (Pd) attacca la holding proprietaria di alcune concessioni di spiaggia, che sono state chiuse all'accesso dei turisti.

«Il governo faccia subito chiarezza sulla chiusura ai turisti di gran parte delle spiagge più belle della Costa Smeralda». Lo chiede la deputata Pd Giovanna Sanna al ministro dell’ambiente, prendendo posizione sulla scontro fra il Comune di Arzachena (Olbia Tempio) e la holding del Qatar proprietaria della società Costa Smeralda per la chiusura dell’accesso ai parcheggi di alcune tra le più frequentate spiagge con grossi massi che impediscono il passaggio delle auto col posizionamento del cartello "Proprietà privata"

Sanna ha sottolineato che «si rende impossibile il raggiungimento delle spiagge a piedi. Si tratta di un atto di arroganza: mai fino a oggi i vari proprietari che si sono succeduti a partire dall’Aga Khan hanno privato il Comune di Arzachena e i turisti di queste bellezze naturali che sono patrimonio di tutti e devono essere usufruite da tutti. Un altro problema molto serio che si crea riguarda coloro che hanno la concessione demaniale e che offrono servizio sulla spiaggia: attività la cui sopravvivenza è legata alla presenza di clienti».

La giunta comunale di Arzachena, per sbloccare la situazione, è decisa ad approvare una delibera con la quale dare avvio alle procedure di esproprio delle aree di proprietà del Qatar, da decenni utilizzate come parcheggi delle spiagge di Liscia Ruja, Pevero e Romazzino. Le aree parcheggio delle spiagge negli ultimi cinquant’anni sono state concesse al Comune e venivano trasformate in zone di sosta, utilizzate da migliaia di turisti.

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