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Gare, valore aziendale, Iso 13009: i seminari tecnici di Mondo Balneare al Sun 2022

Alla Beach Arena si affrontano i temi più attuali per gli imprenditori del settore, con interventi obiettivi di esperti e giuristi

Oltre alle assemblee delle associazioni di categoria, di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, alla fiera Sun 2022 di Rimini – in programma dal 12 al 14 ottobre prossimi – sono previste numerose iniziative di taglio tecnico organizzate da Mondo Balneare, media partner ufficiale della fiera. Scopo degli incontri è fornire informazioni obiettive e competenti, con alcuni tra i più autorevoli tecnici specializzati, sui temi più attuali che riguardano la riforma delle concessioni balneari e le riassegnazioni tramite procedure selettive, previste dalla legge sulla concorrenza entro il 2024. Tutti gli appuntamenti organizzati da Mondo Balneare si terranno nella Beach Arena, lo spazio incontri situato nel padiglione espositivo B1, adiacente allo stand di Mondo Balneare.

Si inizia mercoledì 12 alle ore 13 con un incontro su “Le diverse attività sul demanio marittimo di fronte alla direttiva Bolkestein“, per illustrare la situazione delle attività diverse dagli stabilimenti balneari, come per esempio associazioni sportive dilettantistiche, ormeggi e acquacoltura, alla luce del riordino delle concessioni. Interverranno gli avvocati Cristina Pozzi, Massimiliano Valcada e Paolo Anconelli e il professore Giuseppe Spera, in un incontro condotto dal caporedattore di Mondo Balneare Alex Giuzio. Subito dopo, alle 14.15 l’avvocato Luigi Roma tratterà “Il grado di conformità dello stabilimento balneare ai requisiti richiesti per la partecipazione a procedure a evidenza pubblica“, un workshop sulle metodologie di misurazione e valutazione del rischio di conformità dell’azienda in vista delle procedure a evidenza pubblica previste dalla legge sulla concorrenza.

Il secondo giorno di fiera, giovedì 13 ottobre, si riprende alle ore 15 con un seminario che affronterà il tema forse oggi più sentito dagli imprenditori balneari in seguito la riforma delle concessioni, ovvero “Il valore aziendale dell’impresa balneare e la norma Iso 13009“. Sempre in vista delle gare pubbliche, in caso di passaggio della concessione ai precedenti titolari dovrà essere corrisposto un indennizzo a carico del nuovo gestore, i cui criteri per definirlo verranno analizzati dal commercialista Piero Bellandi. In seguito Cesare Auberti, certification manager di Istituto Giordano, illustrerà le caratteristiche della certificazione Iso 13009, specifica per gli stabilimenti balneari che desiderano avere un vantaggio competitivo alle prossime procedure selettive. L’incontro sarà coordinato sempre da Alex Giuzio.

La seconda giornata si concluderà alle ore 16.30 con un momento di festa per le premiazioni di Best Beach, gli oscar degli stabilimenti balneari italiani giunti alla settima edizione. I dieci migliori lidi d’Italia riceveranno in premio un trofeo speciale realizzato dall’artista Piero Bussetti.

L’ultimo giorno di fiera è dedicato a “Spiagge e campeggi: il turismo fra impresa e ambiente“, organizzato da Mondo Balneare e Mondo Camping. Per le imprese turistiche che basano il proprio valore sull’esistenza della natura, come gli stabilimenti balneari e i campeggi, tutelare l’ambiente è una priorità non solo per il suo valore economico, ma anche per quello ecologico: ne discuteranno alle ore 10.30 il caporedattore di Mondo Balneare Alex Giuzio e l’imprenditore Enzo Cortesi, autore di “Camper golosi”, una guida per i camperisti con un’attenzione particolare per i prodotti gastronomici tipici d’Italia.

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  1. Gli esperti dibattono mentre migliaia di imprese rischiano di essere espropriate e morire. Secondo loro nell’attesa dovrebbero continuare ad investire come ingenuamente hanno fatto finora, pagando anche certificazioni varie. Incredibile e surreale.

  2. Ovviamente i vari burocrati e tutti coloro che stanno decidendo il destino di decine di migliaia di imprese non hanno mai rischiato 1 € in vita loro.

  3. L esproprio riguarda la proprietà ‘ privata e non beni dello stato, a meno di non ritenere che lo stato espropri se stesso!

  4. Lorenzo Pinto says:

    Il valore aziendale eventualmente riconosciuto si concessionari uscenti non potrà che essere strettamente legato alla durata delle future concessioni.

    Chiunque abbia impiegato le proprie risorse nella speranza che le concessioni potessero rimanere eterne e commercializzabili come tali, ha fatto male i propri conti.

    È banalmente ovvio che se la precedente gestione ha potuto godere di decenni, mentre qualsiasi futura gestione sarà rinnovata entro pochi anni, il valore dell’impresa sarà parametrato sulle esigenze del concessionario che rileva l’impresa e non su quello che la cede.
    Che piaccia o meno.

    • Gentilissimo signor Lorenzo, nella sua oculata risposta, determinata dalla difficile situazione posta in essere, si evince con chiarezza la fallace iniziativa dei governanti che, in sostanza, creano problemi sia per i concessionari uscenti che per i subbentranti. È ovvio che senza regole certe e una durata congrua delle nuove concessioni chi è quell’incosciente che investe in futuro? Noi, come Lei sostiene, “abbiamo fatto male i conti” posso dirle che di sicuro non per ingenuità, ma semplicemente perchè non potevamo pensare che proprio chi dovrebbe “lubrificare” mette “sabbia negli ingranaggi” in un sistema che funziona bene e che potrebbe essere solo migliorato. Il potere politico, ormai da anni, su molte scelte agisce utilizzando i para occhi. Vedi che fine hanno fatto fare alla Grecia e le scelte attuali sulla guerra in Ucraina, inasprimento del conflitto, prezzi alle stelle sui beni indispensabili per tutti noi e pace sempre più lontano. Meditiamo…! Le guerre le subiscono i “poveri”.

    • Ha fatto male i conti?????? , il diritto di insistenza non lo hanno inventato certo i balneari, e nemmeno la proroga fino al 2033, prima di dire, c……. Sciaquati la bocca!!!!!

  5. Lorenzo Pinto…sorrido davvero a leggere tutta la tua certezza su come andrà a finire la vicenda delle concessioni (unendo ti per altre ai vari Suck, Carletto, Antilobby & Co.). Eppure i partiti ai quali tutti voi avete dato il voto non conteranno per 5 anni NULLA, ciò nonostante avete una cresta alta come se le elezioni le avessero vinte i partiti che la pensavano come voi. Io non so come andata finire ma….mi allargherei un pò di meno. Non ti pare?

    • Lorenzo Pinto says:

      No, non mi pare proprio.
      Innanzitutto perché, chiunque governi, i beni demaniali rimangono PUBBLICI e non sono proprietà di una categoria.
      E poi, perché da come sta iniziando la Meloni, che si è già venduta all’Europa, agli USA, alla NATO e a Zelenski, farebbero bene a preoccuparsi quelli che l’hanno votata. Te compreso.

  6. Quanta pochezza, quanta ignoranza, quanta inconsapevolezza degli enormi danni che questo paese rischia di subire. Vi è soltanto da piangere.

  7. Renzo, hai ragione al 100% su quanto dici, il fatto è che tutti quelli che ragionano con la pochezza ed inconsapevolezza che tu asserisci, (vedi i due che hanno precedentemente scritto, ma la compagnia è ben più numerosa…) certamente non hanno mai investito un euro nella loro vita in attività imprenditoriale (forse oerchr neppure lo hanno) e di conseguenza non sanno di che si parla! Magari hanno pure il reddito di cittadinanza

    • Lorenzo Pinto says:

      Basta cazzate.
      Voi balneari avete l’arroganza di voler far credere di essere gli unici “imprenditori” in Italia che investono i propri soldi nel loro lavoro.

      Sicuramente, siete tra i pochi che sfruttano risorse COMPLETAMENTE PUBBLICHE come l’uso delle spiagge.

      E siete tra i pochi che fin’ora hanno avuto un trattamento DI FAVORE dallo Stato.

      Ora la pacchia È FINITA, e non ci sarà Gioggiameloni che tenga.
      Chi si assicura le prossime concessioni, lavorerà alla pari di tanti altri imprenditori in regime di libero mercato.
      Fatevene una ragione.
      E a chi minaccia la “rivoluzione” risponderà energicamente la Forza Pubblica.

      • Ciao leggo la tua acrimonia nei confronti dei balneari e mi chiedo quale incarico o lavoro statale tu ricopra… l’invidia è una brutta bestia e mi sembra che il culo ti bruci un filino come nella famosa favola della volpe e l’uva… i balneari potranno prenderla nel culo di sicuro , tranne alcuni che sono già affiliati alle varie famiglie, ma a te che di tuo ci hai di sicuro sempre messo poco rimarrà solo la soddisfazione di vedere imprese sane buttate nell’immondizia… certo avrai davvero una vita emozionante immagino???!!!

  8. Il valore aziendale dell’impresa balneare e la norma Iso 13009? Ma di cosa state parlando se siamo alla vigilia dell’esproprio generale? Incredibile!

    • concordo Maurizio, compreso l’ articolo sulla vendita delle nostre aziende a terzi, da sempre e tutt’ora permessa dalla legge
      Credo che o la politica si dota come ha fatto draghi tramite patroni, di tutti gli strumenti giuridici , per ottemperare alle esigenze della Europa, ma con i paletti che riterrà opportuni il nuovo governo, o si darà sfogo al più incredibile assalto alla diligenza del secolo, facendo scomparire totalmente tra le tante cose, quello che permetteva allo stato, per l incamerato, il canone, la manutenzione ordinaria e straordinaria,l Imu, che ad oggi ha incrementato il valore dei beni demaniali .oggetto di bando .

      • Lorenzo Pinto says:

        Baggianate.
        Lo Stato finora ha incassato le briciole, e difficilmente incasserà meno di prima.
        La verità è semplicemente una: in futuro una concessione balneare non sarà più fonte di così facile guadagno da parte di chi la prende in gestione.
        Non vi sta bene?
        Pazienza.

  9. Luci
    Visto che non avete ne arte né parte vi conviene sperare che il reddito di cittadinanza rimanga, altrimenti quando perderete tutto per mangiare dovrete andare a raccogliere i cartoni.
    Saluti ai figli del sole/Luci

  10. Pinto, fatti una bella birretta e prenditi un pò di pastiglie per calmarti…..intanto per almeno 5 anni tu continuerai a fare quello che stai facendo….consumarti dall’invidia.

  11. Pinto… ancora una consiglio: alla rivoluzione preparati te e tutti quelli come te dopo la musata che andrete a prendere…. (Sempre in merito al discorso dei cinque anni)

  12. Luci
    La Meloni durerà meno di sei mesi, altro che cinque anni e comunque i giochi sono già fatti, dovevate fare cadere il governo Draghi qualche mese prima.
    Saluti ai figli del sole / Luci

  13. È bello leggere di tanti rosiconi invidiosi e parassiti in questi commenti.
    Siete solo quello che scrivete pagherete sempre per un ombrellone ma i soldi li darete a Multinazionali che pagheranno le tasse all’estero.

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