Attualità Emilia-Romagna Norme e sentenze

Concessioni balneari, a Comacchio i sindacati chiedono garanzie per i lavoratori

Richiesta di un tavolo prima di affrontare i futuri bandi

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs sollecitano il Comune ad aprire un confronto prima dei bandi. Al centro la continuità occupazionale, i contratti e i diritti degli stagionali.

La riassegnazione delle concessioni balneari dovrà tenere conto anche della tutela dei lavoratori. È la richiesta avanzata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs di Ferrara, che sollecitano il Comune di Comacchio ad aprire un tavolo di confronto prima di definire i bandi per gli stabilimenti dei Lidi, in vista delle scadenze normative previste entro il 2027.

Le tre organizzazioni sindacali chiedono che le clausole sociali siano vincolanti all’interno del bando-tipo e non si limitino ad attribuire un punteggio aggiuntivo alle offerte. L’obiettivo è evitare che il cambio di concessionario comporti la perdita di posti di lavoro, il peggioramento delle condizioni contrattuali o la dispersione delle professionalità maturate durante le stagioni turistiche. Le tutele riguarderebbero anche il personale impiegato nelle attività di ristorazione sulle aree demaniali.

Le richieste dei sindacati

Tra le proposte figura il passaggio diretto del personale dal concessionario uscente a quello subentrante, con la salvaguardia dell’anzianità di servizio e dei trattamenti economici e normativi. Le sigle chiedono inoltre l’obbligo di applicare i contratti collettivi nazionali di settore sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative, tutelando anche la contrattazione territoriale e aziendale.

Un altro punto riguarda i controlli effettivi sul rispetto degli obblighi in materia di lavoro e sicurezza. I sindacati propongono che, nei casi più gravi e secondo le procedure consentite dalla normativa, possano essere previste conseguenze sulla concessione, fino alla decadenza in presenza di violazioni accertate.

Un confronto prima delle gare

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs chiedono al Comune una convocazione urgente prima della definizione dei bandi e sollecitano un tavolo provinciale con le istituzioni e le associazioni datoriali. Le tre organizzazioni ricordano inoltre di avere presentato al Governo, il 5 ottobre, richieste per rafforzare le tutele occupazionali nel bando-tipo nazionale.

Il passaggio alle nuove assegnazioni pone quindi una questione sociale per il comparto balneare: come accompagnare il cambio di gestione tutelando sia le competenze dei lavoratori sia la continuità dei servizi turistici. Le clausole proposte dai sindacati rappresentano al momento richieste da discutere e inserire nelle procedure, non garanzie già definite per tutti i lavoratori.

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