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Messina, al via i lavori da 1,56 milioni per la difesa della costa a Galati Marina

Consegnato il cantiere a sud di Messina per la protezione del litorale

Consegna del cantiere per il ripristino e il potenziamento delle opere di difesa costiera nel tratto sud della città. Previsti interventi sui pennelli a mare per rendere l’arenile più resistente all’azione del moto ondoso dopo i danni provocati dalle recenti mareggiate.

A Galati Marina si apre una nuova fase per la protezione del litorale messinese. Il Comune ha consegnato i lavori per il ripristino dei pennelli a mare, opere di difesa costiera danneggiate dalle mareggiate e dagli eventi meteorologici estremi degli ultimi anni.

L’intervento ha un valore complessivo di 1,56 milioni di euro e riguarda un tratto particolarmente esposto della costa sud di Messina. Il progetto punta a recuperare l’efficienza delle strutture esistenti, rafforzando la capacità del litorale di contrastare l’erosione e di attenuare gli effetti del moto ondoso.

I pennelli, realizzati per trattenere i sedimenti e limitare l’asportazione della sabbia, sono tornati al centro dell’attenzione dopo le violente mareggiate che hanno investito l’area. Le strutture avevano già svolto una funzione di protezione durante gli eventi meteomarini del febbraio 2023 e, più di recente, durante il ciclone Harry del gennaio 2026, che ha provocato danni lungo diversi tratti della costa ionica e messinese, con allagamenti e ripercussioni anche sulle abitazioni e sulle attività localizzate a ridosso del mare.

Il programma di lavori prevede il ripristino dei pennelli a mare e interventi per migliorare la protezione dell’arenile di fronte a nuove mareggiate.

Per le località balneari, opere di questo tipo hanno una funzione che va oltre la gestione dell’emergenza. La presenza di spiagge stabili e di sistemi di difesa efficienti incide sulla sicurezza delle infrastrutture costiere, sulla continuità delle attività economiche e sulla stessa fruibilità turistica dell’arenile.

Il sindaco di Messina Federico Basile ha sottolineato che l’intervento rappresenta il passaggio dalla programmazione all’apertura effettiva del cantiere. L’amministrazione, ha aggiunto, sta portando avanti anche le iniziative previste per Santa Margherita, nell’ambito di una strategia più ampia di tutela della fascia costiera meridionale della città.

Il cantiere di Galati Marina si inserisce così in un quadro più ampio di investimenti contro il dissesto e l’erosione lungo le coste siciliane. Per il settore balneare, la sfida non riguarda soltanto gli interventi successivi agli eventi estremi, ma la costruzione di una pianificazione stabile, capace di salvaguardare nel tempo spiagge, servizi, attività turistiche e insediamenti costieri.

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