Il turismo balneare italiano segna i record, cresce e traina l’economia nazionale con numeri da primato, “ma continua a essere rallentato da infrastrutture spesso inadeguate o insufficienti, sicuramente non allineate ai livelli della domanda interna e dei flussi internazionali”. È stato il tema principale del G20 Spiagge tenutosi a Bibbona (Livorno), che ha visto confrontarsi i sindaci e gli amministratori delle località balneari più famose del sistema turistico costiero nazionale. Il confronto del network è stato anche su fisco, autonomia finanziaria e sostenibilità.
“Le località di mare, pur rappresentando uno dei principali motori del turismo nazionale con performance che in molte aree superano la media regionale e nazionale, denunciano una debolezza strutturale nei collegamenti ferroviari e stradali e nell’integrazione tra reti di trasporto e principali poli di accesso, in particolare aeroporti e nodi dell’alta velocità”, afferma Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20 Spiagge e sindaca di Cavallino Treporti (Venezia). “Il tema delle infrastrutture non riguarda singoli territori, ma è condizione diffusa lungo l’intero sistema costiero italiano. Le destinazioni balneari risultano marginali rispetto alle grandi direttrici infrastrutturali del Paese, con tempi di accesso spesso incompatibili per gli standard dei nostri competitor europei”.
Conferma Massimo Fedeli, sindaco di Bibbona: “La situazione della Costa degli Etruschi, che ospita il Focus del G20Spiagge, è emblematica. Con oltre 6 milioni di presenze è seconda in Toscana solo a Firenze ma è ancor oggi caratterizzata da un sistema di collegamenti incompleto sia sul versante ferroviario sia stradale. Per noi amministratori è difficile aiutare le imprese”.
Anche i soggetti privati del turismo balneare, coinvolti nel summit, hanno condiviso la stessa preoccupazione emersa alla convention del G20 Spiagge, ossia che “senza un adeguato investimento in infrastrutture e connessioni strategiche, il turismo balneare rischia di limitare la crescita e il posizionamento nei mercati globali indipendentemente dalla qualità dell’offerta”. Così Federico Ficcanterri, amministratore delegato di Icon Collection, gruppo che gestisce cinque strutture di prestigio in Toscana, tra cui una a Marina di Bibbona: “Il turismo non deve essere costruito solo per i turisti, ma prima di tutto per i cittadini. Se un territorio funziona per chi ci vive ogni giorno, allora funzionerà anche per chi lo sceglie per le vacanze. Oggi invece molte destinazioni balneari italiane, e la Costa degli Etruschi ne è esempio evidente, continuano a fare i conti con collegamenti lenti e difficili. Per chi arriva da fuori, raggiungere queste località è spesso una piccola odissea e limita anche la ricerca di professionisti. Qui sulla costa toscana non esiste ancora una litoranea moderna ed efficiente: il Paese oggi resta di fatto diviso e questo limita la mobilità, la qualità della vita dei residenti e la competitività dell’intero sistema turistico, sotto ogni aspetto”.
Il G20 Spiagge riunisce Alghero, Arzachena, Bibbona, Caorle, Castagneto Carducci, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Chioggia, Comacchio, Grado, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Senigallia, Sorrento, Taormina, Viareggio, Vieste. Insieme attraggono 55 milioni di presenze turistiche, il 12% delle presenze turistiche complessive in Italia.
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