Ambiente

G20 Spiagge, nasce hub nazionale per tutela ambiente in località balneari

L'obiettivo dei sindaci dei maggiori Comuni turistici costieri è affrontare le politiche ambientali come una materia comune

Nasce il primo hub nazionale per la salvaguardia dell’ambiente nelle destinazioni balneari italiane che fanno parte del G20 Spiagge, il network tra i più importanti Comuni turistici costieri. A farne parte sono le città di Alghero, Arzachena, Bibbona, Caorle, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Chioggia, Comacchio, Grado, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Sorrento, Taormina, Viareggio e Vieste.

80 delegati tra sindaci, assessori all’ambiente e dirigenti pubblici si sono incontrati sabato scorso a Sorrento, per confrontarsi sulle tematiche ambientali con la consapevolezza di attraversare un periodo che non consente ulteriori rinvii. È nato così il primo hub nazionale, un gruppo di lavoro che coinvolge le più importanti città balneari italiane per affrontare le politiche ambientali come una materia comune, al fine di salvaguardare la costa e il mare italiani. I sindaci hanno lanciato una call per individuare partner, aziende e istituti di ricerca per sostenere questo fondamentale cambio di passo.

«Questa due giorni ha costituito una preziosa occasione di confronto tra amministratori di città particolarmente difficili da gestire, strette tra enormi flussi turistici e l’imperativo di garantire la sostenibilità ambientale e la tutela della risorsa mare», ha detto il sindaco di Sorrento Massimo Coppola. «L’obiettivo per l’intero network del G20 Spiagge è quello di divenire un modello di blue e green economy. Ma bisogna trovare un punto di equilibrio che non sacrifichi le esigenze legittime degli operatori economici dei nostri territori, non penalizzi ulteriormente l’ambiente e soprattutto consenta ai nostri cittadini di non perdere spazi di vivibilità».

Aggiunge Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20 Spiagge e sindaca di Cavallino Treporti: «Iniziamo da un dato di fatto: non possiamo più limitarci a subire i flussi; dobbiamo imparare a gestirli. Che si tratti di traffico, turismo o rifiuti, la gestione intelligente dei flussi è oggi la vera sfida per chi amministra. Dobbiamo avere strumenti e questo è ciò che chiediamo come sindaci. Le esperienze condivise in questi due giorni a Sorrento dimostrano che le soluzioni esistono e vanno condivise. Per questo credo sia il momento giusto per attivare un hub permanente di lavoro che nasce da un confronto serrato su cambiamento climatico ed emergenze meteo, gestione dei rifiuti ed erosione».

«Dobbiamo concentrarci sulla sfida normativa», ha concluso Nesto. «Le norme spesso arrivano in ritardo o non tengono conto degli equilibri locali già trovati. Noi sindaci del G20 Spiagge non dobbiamo smettere di chiedere il riconoscimento dello status di comunità marine, né di cercare soluzioni. Anche sperimentando».

Uno degli obiettivi del G20 Spiagge è trasformare le spiagge più frequentate d’Italia in laboratori di innovazione ambientale e destinazioni simbolo del cambiamento, prendendosi carico di tematiche che hanno un valore nazionale e che nessun Comune da solo potrebbe affrontare.

© Riproduzione Riservata

Clicca qui sotto e inizia a seguirci sulle nostre pagine social per rimanere aggiornato

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Follow Me: