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Forza Italia deposita interrogazione per sollecitare riforma concessioni balneari

Berardi: "La mala gestione del governo Conte rischia di mettere in ginocchio l'intero comparto"

Un gruppo di parlamentari di Forza Italia ha presentato un’interrogazione in parlamento per sollecitare il governo Conte a risolvere l’annosa situazione di incertezza sulle concessioni balneari. Lo rende noto il senatore azzurro Roberto Berardi, tra i firmatari dell’interrogazione insieme a Maurizio Gasparri, Massimo Mallegni, Barbara Masini, Sandra Lonardo, Antonio Barboni e Roberta Toffanin. Il testo integrale dell’interrogazione è disponibile sul sito del Senato.

«Quella dei lavoratori del comparto balneare sta diventando una situazione insostenibile», afferma Berardi. «Rinvii, deroghe e confusione rischiano di creare una pericolosa instabilità che non consente agli operatori del settore di prepararsi al meglio alla ormai imminente stagione turistica».

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«Non devo certo essere io a ricordare al governo Conte che lo sviluppo costiero della penisola italiana si aggira intorno agli ottomila chilometri – prosegue il senatore di Forza Italia – e che, stando ai dati della Camera di commercio, gli stabilimenti balneari in Italia sarebbero circa 7.680; un’indotto economico assolutamente fondamentale per il nostro paese. Per questo ho presentato, insieme con altri colleghi di Forza Italia, un’interrogazione parlamentare a tutti e tre i ministri interessati all’argomento per chiedere loro se siano a conoscenza delle effettive condizioni del comparto e se non ritengano che i tempi siano oltremodo maturi, per provvedere a una risoluzione definitiva dello stallo relativo alle proroghe delle concessioni».

Conclude Berardi: «Non è più tempo di tergiversare. La stagione balneare può ormai considerarsi alle porte e continuare con questa mala gestione del fenomeno rischia di mettere seriamente a rischio il lavoro di migliaia di italiani».

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    Antonio Lupi says:

    Il comparto delle concessioni balneari è una vergogna nazionale che deve trovare soluzione radicale e, direi, atteso il grossissimo bussines ad esso legato, rivoluzionario. Pertanto appare ridicola l’interrogazione parlamentare presentata che ha il solo deprecabile scppo di accattivarsi gli attuali gestori. Gestori che con 4 soldi l’anno per le concessioni fanno profitti enormi ai danni del contribuente. Vergogna dunque per chi si preoccupa tanto di fingere di spingere per una riforma che…. conservi lo status quo!!!!!

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    Le concessioni balneari:
    eredita’ delle dinamiche feudali piu ignobili,
    fonte di clientelismi che nemmeno in Arabia Saudita hanno idea.
    Nondimeno, solo in italia il privato gestore di una, stazione balneare, di fatto, ne diventa il proprietario.
    L’Italia verra’ spazzata via dalla Storia se non ritorna umile al suo Creatore: Iddio.

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