Federbalneari Puglia

Federbalneari: “Le evidenze pubbliche sono già oggi una minaccia”

Lo ha detto il presidente Della Valle nel corso dell'assemblea regionale pugliese

Si è tenuta nei giorni scorsi l’assemblea regionale di Federbalneari Puglia, che ha fatto il punto della situazione sulle concessioni demaniali marittime. Schiette sin da subito le parole del presidente di Federbalneari Salento (che attualmente, in via temporanea, ricopre anche il ruolo della presidenza nazionale) Mauro della Valle: «Vi dico con molta franchezza che c’è qualcosa che non sta funzionando nel mondo balneare. Stiamo lottando per cercare di ottenere la proroga delle concessioni fino al 2033. L’evidenza pubblica (per l’assegnazione di nuovi lotti) non ci deve spaventare domani: è già oggi una minaccia. A Lecce si era partiti da 26 concessioni e ne sono emerse 60: ciò vuol dire che lo spazio c’è, e allora perché lo Stato mi deve togliere la mia azienda? Se la nostra concessione è a scadenza, questo significa che a dicembre saremo costretti a sgomberare tutto o ad abbattere le strutture difficilmente amovibili».

A placare momentaneamente gli animi dei concessionari ci hanno pensato gli esperti. L’incontro con gli imprenditori pugliesi è avvenuto infatti anche alla presenza del presidente della Pro Loco Bruno Granieri, dell’architetto Giuseppe Bortone e dell’avvocato amministrativista Leonardo Maruotti. I tecnici hanno chiarito alcuni dubbi che tormentavano i titolari presenti in sala: in particolare, l’avvocato Maruotti li ha tranquillizzati con alcuni consigli legali: «Coloro che sono in presenza del requisito oggettivo della facile amovibilità e di quello soggettivo della titolarità della concessione demaniale non sono tenuti a smontare il proprio lido né il ristorante pertinenziale».

«Il dato allarmante e che oggi il 100% delle strutture salentine è mantenuto per il Tar o per il Consiglio di Stato, dunque non c’è nemmeno un parere paesaggistico positivo: sono tutti dinieghi. Non ne è passato uno. È proprio di ieri la notizia che ha colpito pesantemente lo “Zen Beach” di Gallipoli», ha detto Mauro della Valle, che inoltre ha reso edotti i concessionari delle ultime ripercussioni collegate al “coronavirus”, delle mancate prenotazioni e dei due dialoghi (avvenuti l’uno in sede regionale e l’altro privato) con il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia: secondo il presidente di Federbalneari, «il ministro è uno dei più validi economisti italiani e probabilmente uno dei pochi che potrebbe aiutare le aziende salentine a risanarsi».

Nel corso della riunione sono intervenuti anche alcuni concessionari di Mattinata, paese che si affaccia nel golfo di Manfredonia: grazie alla collaborazione con il consigliere Giandiego Gatta, presto si costituirà anche qui una sezione di Federbalneari.

Martedì 3 marzo ci sarà un incontro a Bari con la dirigente Antonietta Rizzo sulle linee guida da attuare circa una semplificazione normativa sul livellamento delle spiagge da effettuare nelle aree sottoposte a vincolo.

Inoltre, anche quest’anno sarà riproposto presso l’istituto tecnico Vespucci di Lecce il progetto “Tourist Angel’s”, che vedrà gli studenti impegnati nell’alternanza scuola-lavoro assumere le vesti di veri e propri “steward” e “hostess” atti ad accogliere i bagnanti presso i lidi certificati: accade infatti molto spesso che i clienti arrivino sul lido e si sentano spaesati. Gli studenti saranno pronti, da maggio sino alla fine della scuola, ad accompagnare le famiglie piuttosto che il ragazzo che intende prendere solo un lettino nella zona del lido più adatta a loro.

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Federbalneari Italia è un'associazione di categoria che riunisce le imprese del turismo balneare italiano. Aderisce al sistema Confimprese Italia - Confapi.
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