Campania Fiba-Confesercenti

Esposito (Fiba): “Troppi ritardi nell’estensione delle concessioni balneari”

A cento giorni dalla scadenza dei titoli, l'associazione sollecita i Comuni campani ad applicare l'estensione fino al 2033 disposta da una legge dello Stato

«La fine dell’anno, dopo un’estate difficile e impegnativa sotto tutti i punti di vista, porta con sé purtroppo in molti Comuni costieri la spada di Damocle delle scadenze delle concessioni demaniali marittime: alcune amministrazioni comunali della Campania hanno infatti fin qui disatteso una legge dello Stato, nonostante i solleciti sindacali». Lo denuncia il presidente di Fiba-Confesercenti Campania Raffaele Esposito, lamentando la mancata applicazione della legge 145/2018 che ha disposto l’estensione fino al 31 dicembre 2033 delle concessioni degli stabilimenti balneari, in precedenza in scadenza alla fine del 2020.

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La 145/2018, sottolinea Esposito, è stata anche «recentemente rafforzata dal “decreto agosto”», ma nonostante ciò, «questo atto dovuto viene negato ancora adesso a molte imprese balneari: si tratta di una palese ingiustizia nei confronti di imprenditori, lavoratori e relative famiglie».

Prosegue il presidente di Fiba Campania: «Questo mancato sostegno testimonia una chiara responsabilità politica, morale e sostanziale per la mancata applicazione della legge 145 e dele successive note istituzionali di rafforzamento. Fiba-Confesercenti, a poco più di 100 giorni dalle scadenze precedentemente previste, esprime forte disappunto nei confronti degli enti locali che non hanno ancora testimoniato con i fatti vicinanza e sostegno ai propri onesti imprenditori turistico-balneari. La politica dei soli proclami è infatti una moda tristemente diffusa per alimentare facile consenso politico, per tenere a bada gli imprenditori e per rassicurarli nell’immediato, ma spesso poi si scopre che tecnicamente le cose stanno lontane anni luce da quanto affermato o promesso; anzi si è tristemente disattesi o palesemente ostacolati, almeno per la questione dei rinnovi, paradossalmente anche dai propri uffici comunali».

«L’impegno a favore delle imprese turistiche balneari – continua Esposito – in alcuni territori è ferma e non va nell’ottica della solidarietà e della stabilità del proprio tessuto economico e sociale. Dobbiamo tutti immediatamente evitare la cosiddetta “guerra dei poveri” tra possibili e ingenti costi, aste e rialzi d’asta per un fazzoletto di spiaggia in gestione che tanti onesti lavoratori e le proprie famiglie hanno riqualificato con il proprio sudore. Al pari degli aumenti dei canoni minimi, che dal 2021 saranno automatici con le relative addizionali, i mancati rinnovi hanno già rappresentato una mazzata per centinaia di imprenditori che non hanno potuto attivarsi, per esempio per i finanziamenti controgarantiti al 100% dallo Stato, e che ad oggi non possono ancora immaginare opere di investimento e riqualificazione».

Conclude il presidente di Fiba-Confesercenti Campania: «In questo momento storico, tra mille incertezze e nel pieno di una tragedia sanitaria, si pensa ad adottare nuove regole, regolamenti e tecnicismi per alimentare una nuova e costosa burocrazia a danno delle imprese che a stento sopravvivono tra tasse, tributi e pressione fiscale alle stelle. Qui si tratta di difendere con i denti il lavoro di centinaia di lavoratori e famiglie, e non la “lobby” di turno che qualcuno crede di far trasparire. Ci auguriamo che chi ha davvero a cuore le sorti di questi onesti lavoratori possa avere il giusto coraggio politico e istituzionale necessario ad adottare per tutti gli aventi diritto la legge 145, senza trincerarsi dietro il grande alibi dell’immobilismo, ovvero la burocrazia».

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Fiba Confesercenti

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Fiba (Federazione italiana imprese balneari) è la federazione sindacale di categoria degli stabilimenti balneari, in seno a Confesercenti.
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    Claudio Galli says:

    Peccato per l’inciso sull’aumento dei canoni minimi che Esposito cita come una “mazzata”: questo aumento è servito ad eliminare i canoni OMI ed è perfettamente condivisibile.

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    Richiesta di estensione correttamente presentata al comune a dicembre 2018. Trattative per subingresso vanificate per mancanza estensione come richiesto da interessati a subentro. I funzionari pensano a tutelarsi, loro, verso la corte dei conti a prescindere dei danni che arrecano agli imprenditori!!! CHIEDO: COME POSSO FARMI RISARCIRE DAL DANNO CHE ARRECANO ALLA AZIENDA PER IL MANCATO SUBENTRO??? Ritengo il quesito interessi molti imprenditori e quindi un vostro articolo sarà molto apprezzato!!!

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    Invece di vendere Fabio restituisci la concessione pubblica permettendo al comune di rimetterla a bando così da fare lavorare altri… tu certamente hai ben guadagnato dal tuo investimento iniziale.

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    Spett.le Mondobalneare come da voi scritto i commenti sono pubblicati previa analisi ed approvazione della redazione! I miei commenti sono pertanto fondati su argomentazioni circostanziate, tecniche, commercialmente ineccepibili se analizzate tramite il cervello!!! Leggo invece commenti che passano la vs. Censura scritti da personaggi che delle argomentazioni citate non hanno nessunissima conoscenza! Solo acidia e nulle esperienze di lavoro.

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      Mhh risposta caro Fabio di chi ha sentito e si è imbarazzato per l’avidità del proprio comportamento e il ché è segno di sensibilità e intelligenza. Ti auguro di vendere presto.

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      Buongiorno Fabio, comprendiamo le sue ragioni, ma la politica del nostro portale è di lasciare piena libertà di espressione a chiunque. La moderazione preventiva serve a censurare eventuali commenti che contengono turpiloquio, diffamazioni o spam; per il resto approviamo tutto, anche se talvolta qualche soggetto scrive purtroppo delle sciocchezze. Grazie per il suo contributo costruttivo.

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    Ho uno stabilimento balneare e mi sento in imbarazzo per tutte le continue lamentele di chi fa il mio mestiere specialmente in un momento cosi difficile per tutti, operai, in cassa interazione, imprenditori senza lavoro. Noi anche quest’anno abbiamo lavorato come sempre forse anche di più.
    Io ringrazio ogni giorno per avere questo lavoro comunque vada domani e se un giorno ci saranni questi famigerati bandi mi impegnerò per vincerli.

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