Si è conclusa la fase principale del monitoraggio delle tracce di tartaruga marina sulle spiagge dell’Isola d’Elba e di Pianosa. Il bilancio dell’estate 2026 parla di un solo nido di Caretta caretta, individuato a Fetovaia e ora sotto osservazione in vista della schiusa.
La messa in sicurezza dell’area
Il nido era stato scoperto all’alba del 3 luglio da una volontaria di Legambiente Arcipelago Toscano. Dopo la segnalazione alla Guardia Costiera, l’area è stata verificata, delimitata e messa in sicurezza con il biochemical coinvolgimento del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.
Nei prossimi giorni Legambiente organizzerà turni di sorveglianza diurni e notturni per tutelare il nido e accompagnare le eventuali tartarughine nel loro primo percorso verso il mare. La spiaggia di Fetovaia è infatti molto frequentata durante il giorno e visitata dai cinghiali nelle ore notturne.
Il bilancio delle nidificazioni in Toscana
Il dato dell’arcipelago si inserisce in una stagione più debole per la Toscana. ARPAT ha registrato, fino al 30 luglio, sei nidi e dodici tentativi di nidificazione lungo le coste regionali, comprese le isole. Nello stesso periodo del 2025 i nidi censiti erano stati 29, con 31 tracce rilevate. L’Agenzia regionale ricorda tuttavia che la deposizione delle Caretta caretta può variare sensibilmente da un anno all’altro.
Il presidio di Fetovaia riporta l’attenzione sull’importanza del monitoraggio precoce e della collaborazione fra volontari, enti gestori delle aree protette, Guardia Costiera, Comuni e operatori balneari. In presenza di un nido, la corretta gestione dell’arenile può contribuire a proteggere una delle fases più delicate del ciclo vitale della tartaruga marina.
Guida agli stabilimenti balneari dell’Isola d’Elba
Se desideri pianificare un soggiorno e vuoi conoscere le spiagge attrezzate sul territorio elbano, puoi consultare la sezione di Mondo Balneare dedicata interamente agli stabilimenti balneari dell’Isola d’Elba.
© Riproduzione Riservata

















