Divertente, elegante e sostenibile: la riqualificazione dello stabilimento Le Fontane di Rimini

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Essere proprietario o gestore di uno stabilimento balneare significa tenere in considerazione due trend: il turismo sostenibile e il turismo esperienziale. Entrambi influiscono sul modo in cui proporsi ai propri ospiti attuali e potenziali, mescolando le carte in tavola.

Essere sostenibile significa mettere in atto scelte che abbassano l’impatto del proprio stabilimento balneare sull’ambiente circostante; mentre l’esperienza riguarda le emozioni e le sensazioni che le persone provano dal momento in cui fanno il primo passo in spiaggia fino al rientro a casa o in hotel. Ciò determina l’aspettativa di trovare qualcosa di più oltre agli ombrelloni, ai lettini, alle cabine e alle docce. Quel qualcosa che rimane in mente e che fa venire voglia di tornare.

Pensare quindi che il proprio stabilimento vada bene così com’è o che basti dare una sistemata qua e là, perché tanto la gente torna e arriva comunque, può portare fuori strada, col rischio di perdere l’opportunità di emergere e di attirare l’attenzione come esempio di progetto stabilimento balneare d’eccellenza.

Per arrivarci occorre investire, e spesso è proprio questo a frenare, ma chi ha puntato sulla riqualificazione è stato ricompensato sia in termini economici che di visibilità. È il caso degli ex bagni 146, 146/A e 147 a Miramare di Rimini, che accorpandosi hanno dato vita a uno stabilimento nuovo di zecca: si chiama “Le Fontane” e ha fatto parlare di sé per la straordinaria trasformazione strutturale ed estetica, alla quale lo studio Noon Architecture ha dato il proprio contributo.

Da dove siamo partiti

Dopo avere visitato l’area oggetto di intervento, ci siamo resi conto della necessità di puntare alla componente paesaggistica e all’utilizzo di materiali ecosostenibili. In modo particolare abbiamo notato la disposizione caotica dei manufatti, che occludeva la visuale monte-mare a causa di una giustapposizione di queste costruzioni, effettuata senza alcun criterio progettuale.

Inoltre, lo stato di conservazione mostrava inoltre i segni del tempo, con cedimenti del cemento armato. Questa situazione è comune a diversi stabilimenti balneari della riviera romagnola, in quanto la loro creazione risale almeno agli anni ’60 e ’70. Ciò spiega il motivo per cui si sta facendo largo un’architettura balneare che mette al centro la sostenibilità ambientale e un’estetica raffinata, donando valore al paesaggio, ai dettagli e all’esperienza.

Sulla base di questa filosofia abbiamo delineato il progetto, i cui punti salienti riguardano:

  • la riduzione delle superfici costruite, attraverso la creazione di ampie porzioni vuote tra i manufatti e l’uso di prati erbosi e piante di piccola taglia;
  • l’amplificazione della visuale sull’asse monte-mare per rendere più gradevole il paesaggio a ridosso delle cabine;
  • l’utilizzo di un linguaggio architettonico semplice e lineare per creare un aspetto minimale, elegante e ricercato;
  • la ridistribuzione degli spazi attraverso l’ottimizzazione e la riduzione dei percorsi;
  • l’introduzione delle tecnologie necessarie al contenimento dei consumi delle risorse naturali.

A questo punto eravamo pronti per passare alla fase successiva.

Voltare pagina con materiali ecosostenibili e aree verdi

Abbiamo dato indicazioni precise sui materiali ecosostenibili da utilizzare, prediligendo principalmente legno e rivestimenti dogati effetto legno. I contrasti di luci e colori che ne conseguono alleggeriscono l’impatto visivo, così come le linee squadrate e semplici e le forme compatte.

Il sistema solare termico e fotovoltaico è inoltre la soluzione ottimale per riscaldare l’acqua delle docce e produrre energia elettrica, usando una fonte naturale. Per evitare sprechi è stato predisposto un sistema di riciclo dell’acqua, riutilizzata per l’irrigazione del verde, e un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti.

Dato il carattere di stagionalità, l’attrezzatura è stata già predisposta per essere rimossa e conservata fino alla ripresa estiva.

Dal punto di vista esperienziale, siamo intervenuti aumentando la parte dedicata al divertimento sia per gli ospiti più piccoli che per gli adulti, come i campi da beach volley o di bocce. Un ulteriore impulso al lato ludico è dato da un’area dedicata ai giochi d’acqua e alle fontane, circondata dal verde. Adatta per rinfrescarsi durante le giornate più afose, ha un effetto terapeutico dovuto al suono emesso dall’acqua stessa. Va da sé che i bambini adorano sguazzarci, scherzando tra loro sorridenti. Tra l’altro, la scelta del nuovo nome dello stabilimento deriva proprio da qui.

Infine il tocco prezioso: tre vasche idromassaggio, apprezzate dagli ospiti per concedersi un momento di puro relax.

I criteri che ci hanno guidati nella progettazione dello stabilimento balneare si inquadrano quindi in un’ottica di sostenibilità ambientale, fondamentale per lo sviluppo imprenditoriale dei lidi della riviera romagnola.

Questi sono i vantaggi che i gestori hanno ottenuto grazie al nostro intervento:

  • garantire comfort visivo, acustico e ambientale agli ospiti;
  • migliorare la percezione visiva globale, con apertura verso il mare;
  • far vivere il ricordo dell’esperienza durante tutto l’anno;
  • gestire lo stabilimento in modalità ecocompatibile;
  • diversificare l’offerta di attrezzature e servizi balneari.

I gestori di “Le Fontane” sono stati coraggiosi, dando una ventata di freschezza e leggerezza al loro stabilimento. Non hanno mai perso di vista l’obiettivo finale: offrire un servizio adeguato alle crescenti esigenze dei turisti che scelgono la spiaggia di Rimini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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L'autore

  1. Avatar

    Che passi l’incertezza legata alla bolkestein!!! Infattie fontane e stato progettato quando salini aveva dato i 13 anni e nessuno discuteva la legge… Te Renzo sei proasta ma vuoi gli investimenti? Mi sa’ che sei un po’ confuso!!!! Per investire ci vogliono le certezze caro…

  2. Avatar

    Poi invece di ringraziere l’ingegnere… Ringrazia chi ci ha messo i soldi cioè i bagnini!!!!! Dura è caro il mio Renzo 5 stalle…

    • Avatar

      Luca, è evidente che ti “affacci” poco su MondoBalneare, io … pro-asta ! 😂😂😂 (non ci sono altri Renzo, sono sempre lo stesso) Sono contento che anche tu hai capito che ci vogliono “certezze” per poter fare investimenti😜👋

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