Connettere la spiaggia alla città: il restyling dei Bagni 77 di Senigallia

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Il progetto di restyling dei Bagni 77 di Senigallia nasce dall’idea degli architetti dello Studio FuoriD.Segno di far dialogare architettura e paesaggio, città e mare. Nelle città di mare si passa infatti dalla città costruita da una parte alla spiaggia dall’altra parte, e tra le due zone troviamo il lungomare che divide materialmente due quinte: una quinta che è la città costruita, composta principalmente da alberghi, residenze, locali pubblici e commerciali; l’altra quinta costituita dalla spiaggia con i campi da gioco protetti da alte reti e il retro dei locali di servizio degli stabilimenti.

Nel nostro caso il piano della città si trovava a una quota di un metro più alta rispetto alla spiaggia, andando ad accentuare la cesura fra i due spazi urbani. Da subito abbiamo sentito la necessità di fondere i due spazi, perché comunque fanno parte di un unico elemento urbano.

Il progetto ha ridisegnato l’ingresso allo stabilimento allargando quanto più possibile il varco d’accesso e creando una piazzetta in legno, che ha messo in comunicazione il lungomare di Senigallia alla scalinata che conduce al tetto dello stabilimento dei Bagni 77; questa diventa così una vera e propria terrazza sul mare, dalla quale è possibile ammirare il paesaggio costiero dalla Rotonda di Senigallia fino al monte Conero.

Si è creato in pratica un percorso trasversale a quello del lungomare che offre la possibilità a tutti, bagnanti e non, di godere del panorama verso il mare. La terrazza, a servizio del bar sottostante, è diventata un luogo esclusivo dove si può bere un buon bicchiere di vino ammirando il tramonto e godendo della brezza serale.

Per ricollegare visivamente le due parti della spiaggia interrotte dallo stabilimento, la scala si veste da duna: dei grandi vasi ospitano la vegetazione che evoca quella naturale degli ambienti costieri mediterranei.

Altra necessità che abbiamo immediatamente sentito come progettisti è stata quella di aprire il più possibile gli scorci da cui poter vedere il mare per farlo tornare il protagonista principale. Quindi sono state accorpate in due file le precedenti quattro file di cabine, senza ridurre la disponibilità dello stabilimento; inoltre è stato eliminato un campo da gioco insieme alle antiestetiche reti per trasformarlo in un’oasi verde dove il bagnante può ristorarsi all’ombra di un albero.

Questa nuova sistemazione, insieme alla duna che sale sulla terrazza, ha reso lo stabilimento completamente diverso da tutti gli altri e immediatamente riconoscibile. Il lungomare cittadino ha acquistato uno spazio che, grazie alla sua apertura verso l’esterno, diventa un luogo che invita chi passeggia a entrare e a usufruire dei servizi forniti dal bar.

La scelta dei materiali è stata incentrata su pochi concetti: materiali durevoli e legati alla tradizione marinara. Seguendo questi concetti è stato usato l’acciaio per le strutture portanti, il legno per le tamponature e le pavimentazioni e la corda per i parapetti. Anche gli ombreggianti derivano dalla tradizione marinara, tanto che sono stati prodotti con la tela per le vele e ancorati e tesi con lo stesso sistema usato nelle barche a vela.

Il concetto di ecosostenibilità è stato un asse portante della progettazione. In primo luogo i materiali utilizzati sono tutti ecosostenibili perché riciclabili al 100%, inoltre lo stabilimento è stato dotato di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica che abbatte in maniera significativa i consumi.

Un’attenzione particolare è stata data alle cabine spogliatoio. Lo stabilimento aveva le classiche cabine, che il bagnante usava unicamente per cambiarsi quando arrivava in spiaggia e quando doveva tornare a casa. Dal confronto con il gestore durante la fase di avvio della progettazione, abbiamo percepito che il pubblico oggi ha delle esigenze diverse di comodità che la cabina tradizionale non soddisfa più; così è stata proposta una “cabina suite” realizzata fondendo tre cabine tradizionali e fornendola di particolari funzioni: ogni cabina ha l’energia elettrica, una doccia calda e una zona relax. Tutto questo permette di rivolgersi a un pubblico eterogeneo, composto dalle mamme con bambini che hanno bisogno di uno spazio con maggiore privacy e servizi, ai lavoratori che nelle pause hanno la possibilità di frequentare la spiaggia senza passare da casa.

bagni 77 senigallia

Si è prestata molta attenzione in fase di progettazione e costruzione ai percorsi interni allo stabilimento. Tutta la parte dedicata ai servizi, comprese le cabine, è stata collocata sopra una pavimentazione in legno completamente in piano, che permette di accedere a ogni spazio in tutta sicurezza e senza ostacoli.

Credits

  • Progettista: Studio FuoriD.Segno (ing. Paolo Paleani, arch. Edoardo Trocchi)
  • Foto: Silvia Torresani
  • Localizzazione: Senigallia (Ancona)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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