Attualità Liguria

Nuovo piano spiagge a Diano Marina, Confcommercio fissa i punti: pronti al PUD

Il presidente di Confcommercio Golfo Dianese interviene sulla liberalizzazione

Il futuro del settore balneare resta al centro del dibattito. Paolo Saglietto, presidente di Confcommercio Golfo Dianese e titolare di uno stabilimento a Diano Marina, ha commentato la liberalizzazione del comparto e le prospettive legate ai piani comunali per l’utilizzo delle aree demaniali marittime.

Secondo Saglietto la direttiva Bolkestein in Italia, sarebbe stata in parte fraintesa: il principio di liberalizzazione era corretto, ma la sua applicazione avrebbe richiesto scelte più attente e programmate. In qualità di operatore, ha affermato di non temere la concorrenza perché confida nella qualità dei propri servizi, osservando tuttavia che nel corso degli anni la gestione delle concessioni ha mostrato criticità e che alcuni balneari hanno finito per sfruttare la situazione, diventando “i peggiori nemici” del comparto.

Il contesto europeo e il ruolo sindacale

Allargando il confronto al contesto europeo, Saglietto ha sottolineato che in altri Paesi si è adottato un approccio diverso, accettando le richieste della Commissione europea, mentre in Italia si sarebbe permesso all’istituzione comunitaria di intervenire su un settore che resta fondamentale per il turismo. Ha ricordato che il comparto balneare costituisce una parte rilevante dell’economia turistica nazionale e che il settore avrebbe meritato una gestione più accurata.

Saglietto ha inoltre rivendicato il ruolo delle associazioni di categoria nel confronto in corso, precisando che Confcommercio Golfo Dianese ha lavorato insieme al Sindacato Italiano Balneari della provincia di Imperia. Ha respinto l’immagine di debolezza attribuita talvolta agli operatori, sottolineando che si tratta di imprese con rischi, investimenti e responsabilità come tutte le altre.

A Diano Marina, ha confermato, è prevista a breve la presentazione di un nuovo PUD (Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo), che l’associazione esaminerà per proporre eventuali emendamenti o richieste di modifica.

I parametri della Regione Liguria e lo stato del litorale

La questione si colloca nel quadro delle direttive regionali liguri che puntano al raggiungimento della quota del 40% di spiagge libere e libere attrezzate nei comuni costieri che non hanno ancora raggiunto tale soglia. La Legge regionale 1/2025 (“Legge Invernizzi”) ha introdotto una sospensione temporanea fino al 30 settembre 2027 del divieto legato al mancato raggiungimento del 40%. La Regione Liguria consente, in questi casi, la richiesta di nulla osta per varianti ai PUD e specifica che nel calcolo delle superfici vanno inclusi anche il fronte mare delle spiagge libere attrezzate previste nei progetti comunali; l’ente regionale si è mostrato disponibile a confronti con Comuni e associazioni di categoria.

Localmente il Comune di Diano Marina sta lavorando alla revisione del PUD per adeguarlo ai parametri normativi e ha promosso un tavolo tecnico per verificare lo stato del litorale, delle opere di difesa e delle spiagge, con l’obiettivo di sviluppare progettazioni sull’intero litorale, suddiviso in levante (Borgo Paradiso) e ponente (centro storico e zona molo Cavour).

Gli interventi previsti, tra cui opere di difesa e ripascimenti, avranno impatti sulla distribuzione delle concessioni demaniali e sulla configurazione del PUD. Tra le misure iniziali è previsto il potenziamento della spiaggia libera a ponente del molo Cavour, area ritenuta di pregio paesaggistico e strategica per l’accesso al mare.

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