Attualità

Di Finizio a processo sabato in Vaticano

All'imprenditore triestino è stata revocata la concessione e si avvicina l'udienza in Vaticano sulla sua quinta scalata della basilica di San Pietro.

Sarà processato questo sabato in Vaticano l’imprenditore balneare Marcello Di Finizio (nella foto), che lo scorso dicembre ha scalato per la quinta volta la basilica di San Pietro in protesta contro l’esproprio delle concessioni demaniali marittime. Di Finizio ha trascorso in carcere in Vaticano tutto il periodo delle feste natalizie, detenuto per 20 giorni per paura che ripetesse il suo eclatante gesto, e dopo essere uscito ha avuto la notizia peggiore per un imprenditore balneare: il 19 gennaio il Comune di Trieste gli ha revocato la concessione.

Il suo locale sul lungomare di Barcola, “La Voce della Luna“, finì distrutto da un incendio nel 2008 e il suo proprietario non poté ricostruirlo: con le concessioni allora in scadenza al 31 dicembre 2013 a causa della direttiva europea Bolkestein, Di Finizio non è riuscito a riavere dall’assicurazione e dalle banche i fondi necessari, poiché questi ritenevano il periodo troppo breve per l’investimento necessario.

La situazione di Di Finizio anticipa ciò che potrebbe succedere a tutti gli imprenditori balneari italiani, se il governo italiano non deciderà di salvare le loro concessioni che, nel frattempo, sono state solo prorogate al 31 dicembre 2020. Per questo, l’appello dell’imprenditore triestino è di rendere il più visibile possibile il suo processo del 7 febbraio: vista l’eclatanza dei suoi gesti, sabato in Vaticano ci sarà tutta la stampa generalista a seguire il processo, ed è probabile che diventi un evento mediatico, tanto che si auspica la presenza di una delegazione di balneari che parli con i giornalisti per evitare che distorcano la questione, come hanno già fatto ogni volta che l’imprenditore ha scalato il cupolone, alterando o addirittura trascurando le ragioni che lo portavano lassù.

Il processo di sabato 7 febbraio avrà inizio alle 9.30 e sarà a porte aperte. L’imprenditore ha deciso di difendersi da solo, anche se il Vaticano gli ha assegnato un avvocato d’ufficio. Come spiega il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, «a Di Finizio sono stati contestati diversi reati, tra cui vilipendio e deturpamento di luogo di culto, resistenza e oltraggio alla forza pubblica. Il magistrato lo ha rimesso in libertà ma, tenuto conto anche della recidività, ha disposto il suo rinvio a giudizio, convocandolo per il 7 febbraio per la prima udienza del processo che si prevede breve, perché terminerà entro febbraio, anche se non si esaurirà in una sola udienza».

Inoltre, l’imprenditore triestino è alla ricerca urgente di tecnici e avvocati che lo aiutino «a bloccare la decadenza della mia concessione con un ricorso». Chi desidera contattarlo può farlo tramite il suo profilo Facebook.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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