Norme e sentenze

Demanio marittimo, necessario il permesso di costruire anche per opere di facile rimozione

Il Tar Liguria precisa l'obbligo per i titolari di concessione demaniale

Il Tar Liguria si è espresso sulla necessità di munirsi del permesso di costruire anche per i titolari di concessione demaniale marittima. Con la sentenza numero 448 del 20 aprile 2023, il tribunale amministrativo ha affermato che la concessione demaniale opera solo quale titolo di occupazione dell’area e come tale assolve – nel procedimento edilizio – al titolo di legittimazione per richiedere il permesso di costruire al fine di realizzare le opere previste (che il titolare conduce in regime di proprietà superficiaria), fermo restando che queste ultime vanno, a loro volta, conformate agli scopi e alle prescrizioni d’uso della concessione stessa.

Non depone in senso contrario la natura precaria o di facile rimozione delle opere, precisa il Tar, poiché in materia edilizia e urbanistica è necessario il permesso di costruire per tutte quelle opere che importino una destinazione funzionale permanente (anche se periodica o stagionale) all’utilizzazione umana (per stazionarvi o per fruire di attività di servizio, quale, nel caso di specie, la somministrazione; si veda, da ultimo, la sentenza numero 4165 del 31 maggio 2021 del Consiglio di Stato, sezione VI, secondo cui «i manufatti non precari, ma funzionali a soddisfare esigenze permanenti, vanno considerati come idonei ad alterare lo stato dei luoghi, con un sicuro incremento del carico urbanistico, a nulla rilevando la precarietà strutturale del manufatto, la rimovibilità della struttura e l’assenza di opere murarie»).

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Danilo Conti

Avvocato amministrativista