Attualità

‘Delle promesse di Gnudi noi non ci fidiamo’

Favilla, presidente del Comitato salvaimprese turistiche, fa il punto sulle ultime posizioni dei partiti e annuncia un incontro con Di Pietro, per ora l'unico politico disponibile a un confronto con i balneari

di Emiliano Favilla

È confermata per venerdì 16 novembre la presenza del leader dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro a Viareggio per uno specifico incontro con i balneari. Ancora non abbiamo ricevuto nessuna risposta per un analogo confronto dal Pd o da altri partiti.

A tutti è ormai noto che Di Pietro, con tutto il suo partito, per il momento è l’unico rappresentante politico che ha risposto all’invito che come balneari abbiamo rivolto in maniera indistinta a tutti i partiti politici. Un invito che dovrebbe servire per un serio confronto sui problemi della categoria, in particolare in questo momento, alla luce del decreto sul demanio marittimo presentato recentemente dal ministro Gnudi (vedi qui).

Intanto diciamo cogliamo l’occasione per ringraziare Di Pietro e il suo partito per la disponibilità al confronto. In quell’occasione, in programma alle ore 21 a Villa Bertelli, ci verrà meglio illustrata la proposta di legge avanzata dall’Idv alcuni mesi fa e tutta l’attività parlamentare di questo partito a favore delle imprese balneari e del riordino normativo sul demanio marittimo.

Al Pd, a seguito delle proposte avanzate alla Festa nazionale del turismo tenuta lo scorso settembre a Milano Marittima (vedi notizia), abbiamo chiesto a più riprese al deputato Armando Cirillo (responsabile nazionale del Pd sul turismo) un incontro-confronto sullo stesso tema, ma ad oggi ancora, nonostante numerosi solleciti, non abbiamo avuto nessuna risposta. In tal senso ci siamo attivati anche con il segretario della Federazione della Versilia Alberto Corsetti. La stessa senatrice Manuela Granaiola, tra i pochi parlamentari attenti alle problematiche delle piccole imprese familiari balneari, si è fatta interprete nel suo partito Pd per sollecitare questo confronto, ma ad oggi non abbiamo avuto nessun riscontro.

Lo scorso 24 ottobre i parlamentari Filippo Bubbico, Vidmer Mercatali, Salvatore Tommaselli e Giovanni Legnini sono intervenuti sulla materia dei balneari con un’intervista pubblicata sull’agenzia di stampa parlamentare AgenParl: pur parlando di un apprezzamento, relativamente allo sforzo del ministro Piero Gnudi per arrivare a una “soluzione positiva” in tema di concessioni demaniali, i parlamentari plaudevano sopratutto al fatto che il governo italiano sarebbe disposto a fare “un’ultima verifica con la comunità europea”. Ma sappiamo bene che in realtà non è mai stata fatta nessuna verifica, e tanto meno alcun contatto ufficiale in tal senso da parte del governo italiano.

Meglio tardi che mai, come dice il proverbio, ma noi non ci fidiamo, soprattutto del fatto che il governo, nell’eventuale contatto con l’Unione europea, vada effettivamente a sostenere la giusta causa di chi si trova massacrato dalla Bolkestein. Anzi, la sfiducia è tale che abbiamo paura che il nostro governo vada in Europa per scoraggiare la Commissione europrea ad approvare la risoluzione della Spagna o, comunque, a perorare una soluzione vera che tolga veramente di mezzo lo spettro delle evidenze pubbliche per le aziende balneari esistenti.

Proprio per questo chiediamo, se come sembra effettivamente ci sarà l’auspicato incontro del governo italiano con l’Ue, che possano assistere anche i tecnici di nostra fiducia. Sempre in questo senso stiamo valutando anche la possibilità di una mobilitazione con presidio di balneari a Bruxelles il giorno dell’incontro, magari coinvolgendo i colleghi degli altri paesi costieri europei.

Emiliano Favilla (presidente Comitato salvataggio imprese e turismo)

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