Sindacati e associazioni

Della Valle attacca Maurelli: “Federbalneari non ci rappresenta più”

L'ex presidente salentino replica con furore alle dichiarazioni che hanno annunciato le sue dimissioni

Mauro Della Valle, presidente della neonata Federazione Imprese Demaniali, risponde alle dichiarazioni del presidente nazionale di Federbalneari Italia Marco Maurelli con cui sono state annunciate le dimissioni di Della Valle da Federbalneari.

«Marco Maurelli, in dieci anni da direttore e da pochi mesi presidente di Federbalneari Italia, non si sarà reso conto, ma è comprensibile e lo abbiamo da sempre intuito, che il presidente di Federbalneari Puglia era Giuseppe Franza e non il sottoscritto», afferma Della Valle. «La determinazione e cecità del direttore Maurelli a sedere quanto prima sul trono di Federbalneari Italia ha cancellato ogni rispetto personale e soprattutto statutario verso Mauro Della Valle e Antonio Cecoro, per otto anni vicepresidenti di Renato Papagni» (l’ex presidente di Federbalneari Italia sostituito da Maurelli, NdR).

«La scorsa estate, in piena emergenza Covid, mentre noi balneari supportavamo le imprese associate, il direttore Maurelli inaugurava da casa, dalla tastiera del suo pc e all’oscuro dei vicepresidenti, delle nuove associazioni regionali conosciute e di riferimento soltanto a lui stesso», prosegue Della Valle. «Questo non è il momento di polemiche e campagne acquisti mediatiche, ma è importante precisare che Federbalneari Salento e Federbalneari Puglia sono state sciolte per decisione dell’assemblea associativa e non per le dimissioni di Mauro Della Valle. Siamo usciti insieme alle 150 imprese pugliesi da Federbalneari Italia perché assolutamente non più rappresentativa, con un presidente non balneare quale è Marco Maurelli, assolutamente non preparato su problematiche riguardanti le imprese balneari e demaniali».

Secondo Della Valle, «il presidente Maurelli da subito si è concentrato a discutere di problemi esclusivamente di grandi e storici stabilimenti balneari, collocati per lo più a Ostia, trascurando invece le piccole e medie imprese balneari, numericamente più numerose. Un comportamento non corrispondente più allo spirito e alla motivazione associativa che ha visto rappresentativa la mia persona e quella di 150 imprese pugliesi».

«Le famiglie balneari italiane, pugliesi e salentine non hanno bisogno di presidenti sindacalisti in cerca di carriera politica e comode poltrone con potere commerciale. Meglio più presidenti balneari che businessmen», conclude Della Valle. «Le imprese balneari italiane hanno necessità di una forte rappresentatività e non di rappresentanti commerciali. Le famiglie dei balneari pugliesi e salentini da tanto tempo sono seguite, tutelate e difese da persone per bene e da professionisti validi. Il rispetto dei rapporti interpersonali, la fiducia e l’onestà intellettuale continueranno a vincere sulle furbizie e sulle ambizioni personali, ma è bene ricordare che queste attitudini non si acquisiscono con la corona di presidente».

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