Sindacati e associazioni

Balneari, nasce la Federazione Imprese Demaniali

La nuova associazione ingloba Federbalneari Salento e Federbalneari Puglia

Nasce a Lecce la Federazione Imprese Demaniali che interviene a sostegno delle imprese balneari leccesi. Fondatori della neonata associazione, che ha inglobato le sigle Federbalneari Salento e Federbalneari Puglia, sono Mauro Della Valle (presidente), Giuseppe Franza, Antonio De Finis, Pamela Calosso. Gli avvocati che si occuperanno delle attività legali della federazione sono Federico Massa e Francesco G. Romano.

«La Federazione Imprese Demaniali trova la sua base associativa in numerose aziende che svolgono la propria attività sul demanio marittimo», afferma il presidente Della Valle. «In questi anni infatti abbiamo affrontato problematiche che interessavano non solo imprese balneari, ma anche forti criticità di altre piccole aziende sul demanio marittimo come ristoranti, attività di somministrazione di ricci di mare, specchi acquei per noleggio imbarcazioni e darsene, abbandonate al proprio destino e senza alcuna guida specifica e soprattutto professionale».

La prima azione della Federazione Imprese Demaniali è stata il deposito al Tar di Lecce delle prime memorie difensive a supporto delle tre aziende associate che hanno avuto la sospensiva della determina dirigenziale nel giudizio avverso i provvedimenti del Comune di Lecce, che non ha voluto riconoscere l’estensione della durata delle concessioni demaniali fino al 2033. In particolare, la Federazione Imprese Demaniali ha deciso di intervenire “ad adiuvandum” nei tre ricorsi proposti da tre stabilimenti balneari leccesi, difesi dall’avvocato Leonardo Maruotti.

«La decisione di intervenire contro la scelta dell’amministrazione di non applicare la legge nazionale – spiega Della Valle – determina che tutti gli imprenditori balneari situati nel litorale leccese vivano nell’incertezza più assoluta del proprio futuro, non potendo programmare alcun attività né potendo effettuare alcun investimento per migliorare la qualità dei servizi, perché non sanno se e per quanto altro tempo potranno continuare a svolgere la propria attività. E anche ove qualche concessionario temerario lo volesse fare, gli istituti di credito non presterebbero risorse a chi non ha alcun titolo. Inoltre, la scelta del Comune di Lecce rischia di esporre i titolari degli stabilimenti balneari a ripercussioni sotto il profilo penale. Anche per questo, la Federazione Imprese Demaniali interverrà fattivamente nel giudizio con gli avvocati Federico Massa e Francesco G. Romano, confidando che il Tar Lecce possa riconoscere le ragioni dei tre stabilimenti balneari, difesi dall’avvocato Leonardo Maruotti, che hanno già ottenuto tre pronunce cautelari favorevoli, tirando così un respiro di sollievo e guardando con fiducia al futuro e alla prossima stagione balneare».

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