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Ddl concorrenza, Confesercenti: “Incertezza balneari intollerabile”

De Luise: "C'è bisogno di una svolta"

«Da anni, ormai, le imprese del comparto balneare vivono in un clima di assoluta incertezza, diventato intollerabile in seguito all’intervento del Consiglio di Stato lo scorso autunno. Non possiamo continuare in questo modo». Lo afferma Patrizia De Luise, presidente nazionale di Confesercenti.

«Questa incertezza – sottolinea De Luise – ha azzerato gli investimenti e consegnato alla precarietà un comparto fondamentale per il nostro turismo. In gioco c’è il destino di migliaia di famiglie, che rischiano il proprio lavoro».

Conclude De Luise: «Abbiamo bisogno di una svolta: è necessario arrivare a un accordo equilibrato, che garantisca alle imprese tempo congruo per l’avvio dei bandi e certezze per i giusti indennizzi».

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Fiba Confesercenti

Fiba (Federazione italiana imprese balneari) è la federazione sindacale di categoria degli stabilimenti balneari, in seno a Confesercenti.
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  1. tranquillizziamo deluise.
    l incertezza finisce con il voto di fiducia .
    Che cosa voterà il parlamento é irrilevante per il parlamento , sarà quello che scrive garofoli per draghi, dopo che patroni ha scritto per draghi. Per i soldi della Europa, da buttare a pioggia, per il vitalizio dei parlamentari. Se non é per la Italia é irrilevante. Sono decenni che l’ Italia vive con effetti collaterali di politiche folli .
    Se si sopporterà anche questa, vedremo

  2. È intollerabile che un partito in caduta libera che della distruzione del comparto dei concessionari balneari ne faccia una missione dal tenore bellico che dura sin dal primo giorno del loro insediamento in parlamento e che possa avere ancora voce in capitolo sul destino di migliaia di aziende a gestione famigliare.
    Non credo che nella storia dell’ Italia ci sia stato qualcuno che abbia eguagliato i danni da loro causati, fortuna che l’estinzione di queste meteore, per lo più ignoranti, è imminente.
    Italiani, tenete duro.

  3. La tutela del comparto è sacrosanta. Tuttavia esistono concessioni che si tramandano da 1, 2, 3, 4 generazioni e a questa situazione occorre dare risposta anziché fare finta che sia una cosa normale.

  4. Al sud parlo della Campania ad Ercolano i lidi gestiscano da padrone non da concessionari fanno quello che vogliono non ti fanno nemmeno passare per accedere alla spiaggia libera e per di più d’inverno una parte non la smontano e se vedete una parte della struttura copre una parte della villa Borbonico e nessuno dice niente e poi si parla di Legalità ho scritto pure al Ministro ai beni culturali senza risposta mi dispiace per chi lavora onestamente ma questa è verità.

  5. È una vergogna che si tengano concessioni per 200 anni in mano alle stesse famiglie.
    Sul ns litorale chiedono minimo un milione di euro!!!!
    BEN ARRIVATE LE ASTE!!!

    • Andrea_quello_normale says:

      Pensa che, se ti buttassi nell’avventura, per avere gli stessi risultati, probabilmente ne dovrai spendere molti di più. Chissà se esulterai con un: BELL INCUL… CHE HO PRESO!!!

  6. nessunascusa says:

    L’incertezza c’è perché la categoria dei balneari si oppone ad ogni ipotesi di modifica, perché qualunque modifica sarebbe un peggioramento dello status quo.
    Tanto per capirci….i balneari subaffittano i locali ed i ristoranti all’interno dello stabilimento e solo con quello coprono il costo della concessione. Basta fare una visura camerale e avrete conferma.

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