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Da Ravenna forte messaggio di Cna: ‘No alle aste delle spiagge’

Il rapporto del direttivo di Cna Balneatori tenuto ieri in Romagna. Tomei: 'Chiediamo alle forze politiche di costruire da subito un documento per evitare le aste e salvaguardare le famiglie e le imprese balneari'

di Cristiano Tomei

Come da convocazione si è tenuta mercoledì pomeriggio, presso la Cna di Ravenna, la riunione dei responsabili regionali e territoriali componenti il consiglio nazionale di Cna Balneatori per discutere l’ordine del giorno sull’esito dell’incontro della mattina stessa fra gli assessori regionali al turismo e al demanio e i rappresentanti del governo in materia di concessioni demaniali marittime. Presenti i responsabili regionali e territoriali, alcuni funzionari e imprenditori balneari e il sottoscritto, in qualità di coordinatore nazionale.

Il direttivo nazionale di Cna Balneatori ha preso atto della notizia che la questione demaniale marittima non è stata minimamente trattata nel vertice Governo-Regioni, sul tema del piano nazionale del turismo. Il direttivo ha espresso preoccupazione riguardo alla mancata comunicazione da parte dell’esecutivo sulla questione delle concessioni demaniali marittime. È paradossale che proprio in questo momento,  quando le piccole imprese balneari italiane hanno estrema necessità di avere certezze e rassicurazioni sul proprio futuro, il governo non apra il confronto con le categorie interessate almeno per tentare di evitare di paralizzare ulteriormente gli investimenti oramai fermi da due anni.

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Durante il direttivo è stata anche analizzata l’attività sindacale svolta nell’ultimo anno, ricordando i passaggi più importanti, sia sotto il profilo singolo associativo di Cna – connotati da una crescita organizzativa sia a livelli nazionali che regionali e territoriali – che sotto quello unitario, culminati nella grande manifestazione dello sciopero del 3 agosto scorso.

Nel corso della discussione che ha animato i lavori del direttivo, sono stati analizzati i due importanti documenti (del 26 giugno e del 5 luglio scorsi) prodotti dalle regioni, dai comuni e dalle province che segnano un punto fermo a favore della tutela delle attuali imprese balneari italiane.

È stato, altresì, messo in risalto l’impegno prodotto di seguire da vicino, in ambito interregionale, nazionale ed europeo, l’iter dei provvedimenti legislativi che riguardano la categoria. Proprio a Bruxelles, la calendarizzazione degli emendamenti alla cosiddetta "direttiva appalti", che se accettati e approvati darebbero qualche prima importante risposta sia a favore delle imprese balneari che contro le evidenze pubbliche, è la seguente: il 25 settembre e il 10 ottobre si discuterà in commissione per la ricevibilità degli emendamenti, mentre il 13 dicembre, in seduta plenaria, si discute il testo nel suo complesso e la sua approvazione.

Quella della riunione del direttivo è stata, inoltre, l’occasione per esaminare il documento pubblicato dal Partito Democratico sulle concessioni demaniali marittime, e poi presentato nel corso del dibattito molto partecipato sulle concessioni demaniali che si è svolto ieri sera stessa in occasione della Festa nazionale sul Turismo, organizzata dal Pd a Milano Marittima. L’opinione espressa dal sottoscritto in qualità di coordinatore nazionale, preventivamente discussa ed approvata dal direttivo di Cna Balneatori, è stata chiara ed è la seguente: «A noi il documento non va bene; vogliamo lavorare col Pd e con chiunque sia disponibile, ma vogliamo lavorare per evitare le aste e le evidenze pubbliche. Molti comuni hanno approvato ordini del giorno contro la direttiva servizi. Al Senato a giugno 2011 è stato approvato un ordine del giorno per evitare le evidenze pubbliche, approvato da tutti i partiti, e nella stessa direzione si sono espresse recentemente anche le Regioni, ed è questa la direzione in cui noi vogliamo andare anche noi. Bisogna rappresentare con autorevolezza questo problema in Europa; noi chiediamo al Pd e a tutte le forze politiche di costruire da subito un documento per evitare le aste e salvaguardare queste famiglie e queste imprese».

Infine, il direttivo ha preso atto della decisione di Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti e Assobalneari-Confindustria – contenuta nella dichiarazione congiunta del 15 settembre 2012 – di disertare il Sun di Rimini e ogni altra fiera di settore, sia come organizzatori di eventi e manifestazioni sindacali che come visitatori, per i noti motivi di protesta. In relazione a quanto sopra, ponderata ogni possibile implicazione e, in particolare, considerata l’opportunità di mantenere, e se possibile rafforzare, l’unità dei quattro sindacati, nonché l’esigenza, altrettanto importante, di contrastare sindacalmente "sul campo" la accertata partecipazione al Sun di associazioni di categoria notoriamente schierate su posizioni conflittuali con quelle della coalizione sindacale a cui partecipa Cna Balneatori, il direttivo ha deliberato quanto segue:

  1. La riunione del mese di ottobre si terrà presso il Sun di Rimini;
  2. Cna Balneatori parteciperà all’incontro/manifestazione intersindacale che Sib, Fiba e Assobalneari hanno preannunciato per l’inizio del mese di ottobre, in concomitanza con il Sun.

Cristiano Tomei (coordinatore nazionale Cna Balneatori)

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Cna Balneari

Cna Balneari è la sezione di Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa) che associa i titolari di stabilimenti balneari.
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