Campania Fiba-Confesercenti

Balneari in Campania, Fiba: «Sanzionare gli abusi, non colpire la categoria»

Pianificazione demaniale e litorali

L’associazione di Confesercenti chiede regole chiare su PUAD e piani comunali, più attenzione a erosione e sicurezza, e un confronto partecipato per il futuro assetto delle coste.

Dopo un’estate segnata da polemiche su spiagge, concessioni e accessibilità, Fiba Confesercenti Campania alza la voce per difendere la reputazione degli operatori balneari. Secondo l’associazione, la “narrazione distorta” emersa nelle ultime settimane rischia di coinvolgere indistintamente un intero comparto, mentre le eventuali irregolarità dovrebbero essere individuate e sanzionate senza trasformarsi in un giudizio generalizzato.

Fiba ricorda che molte imprese balneari campane sono attive da decenni e che gli stabilimenti in regola svolgono anche un ruolo di presidio per la sicurezza, la tutela ambientale e l’offerta turistica dei territori costieri. Per questo l’associazione chiede di distinguere nettamente tra la difesa della categoria e la tutela di eventuali condotte abusive.

«Non difenderemo mai comportamenti abusivi»

A chiarire la posizione è il presidente regionale di Fiba Confesercenti Campania, Raffaele Esposito, che ribadisce come l’associazione non intenda proteggere comportamenti non inclusivi o addirittura abusivi. Tuttavia, secondo Esposito, le segnalazioni emerse durante la stagione non possono diventare il presupposto per una “continua vessazione” nei confronti di tutti gli imprenditori del settore.

Fiba riferisce di aver ricevuto numerose chiamate da operatori turistico-balneari che si sarebbero sentiti penalizzati dal clima creatosi nelle ultime settimane. Da qui la scelta di esprimere solidarietà alle imprese in regola, ai territori e alle amministrazioni locali che, a giudizio dell’associazione, stanno operando nel rispetto della normativa. Un passaggio è dedicato al Cilento, indicato da Fiba come esempio di area con un patrimonio ambientale e marino di particolare pregio, secondo l’associazione ingiustamente coinvolto in rappresentazioni eccessivamente negative.

PUAD e piani comunali: regole ed equilibrio tra spiagge libere e concessioni

Il nodo centrale resta la futura organizzazione del demanio marittimo. Per Fiba Confesercenti, la corretta applicazione del PUAD regionale e dei piani comunali (PAD) dovrà garantire un equilibrio tra spiagge libere e aree in concessione, nel rispetto delle direttive regionali. L’associazione chiede che i concessionari siano coinvolti nelle fasi di confronto, che vengano riconosciute le buone pratiche documentate e che sia salvaguardata la continuità delle imprese che hanno operato correttamente.

Secondo Esposito, il focus del problema non sarà mai “chi gestisce le spiagge”, ma “come viene svolta la gestione”. Per Fiba è necessario costruire un modello capace di coniugare il diritto di accesso al mare, la fruizione degli spazi pubblici e la presenza delle attività economiche che producono occupazione.

Erosione costiera e sicurezza: due criticità strutturali

Fiba sposta poi l’attenzione su due criticità considerate strutturali: erosione costiera e rischio idrogeologico. Fenomeni che, a giudizio dell’associazione, non avrebbero ricevuto la stessa attenzione riservata durante l’estate alle polemiche sulle concessioni. La progressiva riduzione delle spiagge, sottolinea Esposito, significa avere meno arenile disponibile sia per le aree libere sia per quelle affidate agli operatori, oltre a determinare problemi di sicurezza per le comunità costiere.

Nel ragionamento entra anche il tema del caro vacanze. Per Fiba, le difficoltà economiche che hanno condizionato le ferie di molte famiglie italiane devono essere analizzate considerando l’aumento generale del costo della vita e dell’energia, senza attribuire automaticamente al sistema delle concessioni balneari la responsabilità della minore capacità di spesa dei cittadini.

L’obiettivo: una gestione trasparente e partecipata

L’obiettivo indicato dall’associazione è arrivare alla prossima pianificazione del demanio attraverso una gestione trasparente e partecipata, capace di tutelare contemporaneamente cittadini, imprese regolari e comunità costiere. Esposito chiede che il futuro assetto delle coste venga costruito attraverso il confronto, garantendo un equilibrio tra spiagge libere e stabilimenti in concessione e rispettando il lavoro di tutti gli attori coinvolti.

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Fiba Confesercenti

Fiba (Federazione italiana imprese balneari) è la federazione sindacale di categoria degli stabilimenti balneari, in seno a Confesercenti.
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