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Comitato salvabalneari: ‘Appuntamento mercoledì a Balnearia’

"30.000 aziende familiari balneari dal 1825 in rapporto fiduciario con lo Stato, oggi tradite e messe all'asta dal 2016 dal governo italiano": il comunicato del Comitato Salvataggio Imprese e Turismo prima dell'assemblea di Balnearia

I titolari delle imprese turistico-balneari chiedono impegni certi al governo, al Parlamento e alle Regioni affinché al più presto, sulla corretta applicazione della direttiva servizi, si mettano in atto tutte le azioni necessarie per ottenere la deroga alla Direttiva Servizi per il settore delle imprese balneari italiane e contemporaneamente predisporre un disegno di legge quadro a tutela dell’attuale settore balneare; attivare in sede europea le procedure per il riconoscimento dell’unicità del sistema balneare italiano.

Le imprese dell’indotto balneare, che hanno investito sul presupposto della stabilità del settore, ora si vedono stritolati dalle banche e dalla mancanza di una visione del futuro per poter continuare a fare investimenti e creare nuova ricchezza.

Le imprese balneari familiari sostengono che il diritto sia solo uno e valga sempre: sia per i cittadini che hanno certamente diritto ad un accesso libero alle spiagge, sia per le imprese balneari oneste. Questo unico diritto è fondamentale talchè l’ordinamento italiano ispirato al principio di legittimo affidamento ha permesso uno sviluppo di un sistema turistico ricreativo che non ha eguali in tutto il mondo (il Made in Italy del nostro sistema balneare); con il codice dalla navigazione (art. 37 diritto di insistenza ) e alcune leggi successive (tra cui la Legge 88/ 2001) si è potuto garantire sicurezza nel tempo per investire dinamicamente nelle noste aziende balneari, proprio in funzione dei mercati e della concorrenza estera.

La prospettiva dell’evidenza pubblica del solo terreno su cui insiste l’intera azienda balneare ha praticamente bloccato queste sicurezze e questa dinamicità aziendale provocando danni inimmaginabili all’economia del turismo balneare aziendale.

Questi sono i presupposti per cui dobbiamo incontrarci urgentemente mercoledì 7 marzo 2012 alle ore 11.00 presso la fiera di Marina di Carrara.

Ordini del giorno:

1. Aggiornamento e illustrazione della bozza del documento redatto dal prof. Alessandro Del Dotto, dall’avv. Laila di Carlo e dal prof. Piero Bellandi. Discussione e dibattito per una sua eventuale approvazione da parte dell’assemblea dei balneari.

2. Valutazione e resoconto del recente incontro dei delegati con i ministri Enzo Moavero Milanesi e Piero Gnudi del 23 febbraio a Roma.

Vi aspettiamo numerosi, dobbiamo decidere per il futuro delle nostre aziende familiari balneari.

Comitato Salvataggio Imprese e Turismo

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