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Come si può festeggiare il turismo?

Lunedì inaugura la Festa del Turismo organizzata dal Pd. Parteciperanno il ministro Gnudi e i presidenti dei sindacati di categoria. Un appuntamento al quale i balneari non potranno mancare.

di Alex Giuzio

-21,5% a giugno 2012, -13% a luglio; -29,5% ad agosto; -27,7% a settembre. Sono i dati sulle presenze turistiche in Italia nel 2012 rispetto al 2011, diffusi la scorsa settimana da Federalberghi. «Non si era mai visto un calo così generalizzato e devastante di uno dei settori che potrebbe, se opportunamente supportato, rappresentare il primo volano per la ripresa economica del Paese», ha commentato il presidente Bernabò Bocca. «Quasi sei italiani su dieci sono rimasti a casa durante i mesi estivi» (leggi l’indagine completa).

In uno scenario così tragico, il Partito Democratico ha deciso di organizzare per il terzo anno consecutivo la Festa nazionale del Turismo. Un nome che appare improprio, poiché tutti gli operatori turistici sanno bene che non c’è nulla da festeggiare. Soprattutto i titolari degli stabilimenti balneari, che oltre alla crisi economica devono affronare una direttiva europea che impone l’evidenza pubblica delle loro concessioni demaniali a partire dal 2016. Determinando la scomparsa di un mestiere tradizionale che ha trainato l’economia turistica negli ultimi cento anni.

Più che una festa, l’evento del Pd – in programma al centro congressi di Milano Marittima (Ravenna) dal 17 al 23 settembre – dovrà allora essere una settimana dedicata alle riflessioni, ai ragionamenti e alle proposte per salvare un settore a rischio di estinzione. Un appuntamento al quale gli operatori balneari non potranno mancare, soprattutto perché si terranno due incontri che riguarderanno direttamente le problematiche relative alla Bolkestein.

In base al calendario presentato ieri mattina (e disponibile nel sito ufficiale dell’evento), il 19 settembre alle ore 20.30 si terrà l’incontro "Direttiva Bolkestein e concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo: le proposte del Partito Democratico per salvaguardare le imprese balneari". Il tavolo avrà relatori di spicco: Maurizio Melucci (assessore al turismo dell’Emilia-Romagna), Vidmer Mercatali (senatore Pd) e i presidenti nazionali dei quattro principali sindacati balneari: Riccardo Borgo (Sib-Confcommercio), Fabrizio Licordari (Assobalneari-Confindustria), Cristiano Tomei (Cna Balneatori) e Vincenzo Lardinelli (Fiba-Confesercenti).

Ma di elevato richiamo è anche l’incontro di chiusura della manifestazione, intitolato "Turismo: interpretare i cambiamenti e operare per la crescita". Il 23 settembre, sempre alle 20.30, vi dibatteranno Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, e il ministro al turismo Piero Gnudi. Il loro dialogo non potrà ignorare le urgenti problematiche della categoria balneare, anche perché Piero Gnudi avrà appena incontrato i rappresentanti di tutte le Regioni insieme al ministro Moavero Milanesi proprio per dibattere sull’imminente decreto legge (l’appuntamento è fissato per il 19 settembre). Ma se i due politici non accenneranno al problema, dovrà esserci un esercito di operatori turistici pronti a ricordarglielo. Per il bene dell’intero comparto turistico italiano.

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