Attualità Cna Balneari Sindacati e associazioni

Cna Balneatori consegna il memorandum sulla questione balneare

Il documento redatto dall'avvocato Nesi, che dimostra l'esclusione degli imprenditori balneari dalle evidenze pubbliche, è stato affidato alla Conferenza delle Regioni che lunedì si incontrerà a Roma per definire una posizione unitaria sulla riforma delle concessioni demaniali.

Nel corso dei lavori del forum organizzato da Cna Abruzzo dal titolo "Il commercio e il turismo in Abruzzo, un sistema economico per lo sviluppo", e continuando a portare a termine il deliberato sindacale approvato dal direttivo nazionale di Cna Balneatori tenutosi alla fiera Balnearia di Carrara, domani Cna Balneatori consegnerà (insieme al documento unitario intersindacale approvato Rimini e all’ordine del giorno sempre unitario di Carrara sui maxi canoni pertinenziali) al coordinatore nazionale della Conferenza delle Regioni per il turismo, l’assessore e vicepresidente della giunta regionale dell’Abruzzo Giovanni Lolli, il memorandum sulla questione balneare italiana secondo l’importante studio redatto dall’avvocato Ettore Nesi.

Tutto ciò in previsione dell’incontro che si terrà a Roma il prossimo 16 marzo tra gli assessori regionali al demanio e al turismo, al fine di assumere un comune orientamento sul riordino normativo in materia di concessioni in previsione di un tavolo di lavoro con il governo.

Il memorandum dimostra, tra le varie tesi, che gli imprenditori balneari non sono concessionari di servizi e dunque sarebbe giusitificata la loro esclusione dalla direttiva europea sulla liberalizzazione dei servizi (detta Bolkestein) e che il concessionario di beni demaniali marittimi è titolare di diritto di superficie.

Dichiara Cristiano Tomei, coordinatore nazionale Cna Balneatori: «Si tratta di un importante documento frutto di un approfondito studio dell’avvocato Ettore Nesu e della decisione del direttivo nazionale di Cna Balneatori per dare forza alla lotta sindacale e strumenti giuridici alle istituzioni per cambiare la visione europea negativa per le attuali imprese e penalizzante per l’intero sistema turistico costiero italiano. È ancora possibile vitare le aste e le evidenze pubbliche. Noi ci crediamo fermamente!».

Il memorandum redatto dall’avvocato Nesi è consultabile cliccando qui.

© Riproduzione Riservata

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social: