Emilia-Romagna

Cervia, balneari ricorrono contro il Comune: ma la Cooperativa si oppone

Alcuni concessionari hanno impugnato la delibera della giunta, ma la Cooperativa bagnini invita i suoi soci a fare dietrofront: "Mal consigliati dai sindacati"

«La Cooperativa bagnini di Cervia ha preso atto del fatto che alcuni soci intendono proporre un ricorso contro la delibera del Comune numero 309 del 28 dicembre 2023, riguardante le disposizioni in merito all’esercizio delle funzioni in materia di concessioni demaniali. La delibera, peraltro riproposta da altri Comuni della costa romagnola, si era resa necessaria come atto dovuto in conseguenza di una “situazione di assoluta incertezza normativa”, essendo le concessioni demaniali scadute al dicembre 2023 e non prorogabili, tale da favorire possibili contenziosi negativi per le stesse imprese balneari». Lo dichiara Fabio Ceccaroni, presidente della Cooperativa bagnini di Cervia

«Il provvedimento amministrativo comunale, pur contenente richiami di tutela alla garanzia della legittimità per continuità aziendale per il 2024, è stato criticato da alcuni sindacati. Un numero limitato di imprenditori balneari ha accolto l’indirizzo sindacale, sottoscrivendo personalmente un’ipotesi di ricorso», rende noto Ceccaroni. «Se accolto dal tribunale amministrativo, un simile ricorso potrebbe produrre un grave pregiudizio per lo svolgimento della attività d’impresa non solo per i ricorrenti, ma per tutte le imprese balneari attive nel nostro Comune, con possibili ingiuste conseguenze negative anche per chi non ha inteso ricorrere contro il Comune».

«Esporre direttamente l’imprenditore balneare contro l’amministrazione, in un contesto concessorio alquanto precario, è una procedura mal suggerita, trattandosi di un esercizio, seppur legittimo, di natura strettamente sindacale e come tale da rimanere in capo al sindacato medesimo nella sua legale rappresentanza», sottolinea il presidente dei balneari cervesi. «Il sindacato dovrebbe tenere per sé la responsabilità diretta dell’azione del ricorso, non solo come “indirizzo politico”, tutelando le imprese dalle possibili sfavorevoli conseguenze patrimoniali che il ricorso potrebbe innescare a loro danno».

Conclude Ceccaroni: «La Cooperativa bagnini di Cervia, preoccupata degli sviluppi indesiderati ma non per questo improbabili, auspica che il paventato ricorso avverso la delibera del Comune nei confronti dell’amministrazione comunale venga ritirato dai soci proponenti. Allo stesso tempo ha avviato nei confronti dell’amministrazione comunale una “moral suasion” orientata a ricomporre una diatriba generata, almeno nei modi, con temerarietà. Confidiamo la nostra fiducia istituzionale nei confronti degli amministratori pubblici, certi che il loro agire sia convinto a tutelare il lavoro e le imprese, seppur in un contesto complicato e tenuto conto, nella fattispecie, di un quadro normativo incerto, incompleto e contradditorio, in attesa che il governo emani gli attesi decreti legislativi».

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