La decisione del Consiglio di giustizia amministrativa sul caso Mondello continua a suscitare forti reazioni nel dibattito politico siciliano. Dopo il pronunciamento dei giudici, l’assessora regionale al territorio Giusi Savarino ha espresso forti perplessità sulle motivazioni dell’ordinanza, parlando apertamente di passaggi che, a suo avviso, presentano elementi difficili da comprendere e da condividere.
Le contestazioni della Regione sui tempi dell’iter
Savarino ha in particolare contestato il riferimento ai tempi dell’iter amministrativo relativo alle concessioni brevi. Secondo la ricostruzione dell’assessora, il ritardo richiamato nelle motivazioni del Cga non sarebbe affatto attribuibile alla Regione, ma sarebbe la diretta conseguenza della precedente sentenza del Tar e della necessaria attesa del successivo pronunciamento dello stesso Cga. In questa lettura, l’amministrazione regionale avrebbe comunque operato nei tempi utili per procedere con l’affidamento dei lotti.
La posizione ufficiale della Regione, in ogni caso, resta formalmente improntata al rispetto delle decisioni della giustizia amministrativa. Il presidente Renato Schifani ha infatti ribadito che le sentenze vanno applicate anche quando non risultano condivisibili, confermando una linea istituzionale già espressa in altre occasioni.
Il Comune di Palermo difende il proprio operato
Anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha richiamato il principio del rispetto dei pronunciamenti dei giudici, difendendo nel contempo il lavoro svolto dal Comune nei mesi di incertezza sulla gestione della spiaggia. Secondo Lagalla, l’amministrazione cittadina avrebbe operato con massimo senso di responsabilità per garantire la continuità della fruizione dell’arenile, la sicurezza dei bagnanti e i servizi essenziali. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato che, con il venir meno dell’incertezza sulla vicenda, le risorse comunali potranno ora essere indirizzate ad altri interventi necessari lungo il litorale palermitano.
Di tenore decisamente più duro il commento di Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, che ha parlato di una giornata negativa per Palermo e per tutta la Sicilia, sostenendo che la decisione del Cga non avrebbe chiarito il merito della vicenda e anticipando nuove rivelazioni sul caso.
Lo sfondo della direttiva Bolkestein
La polemica si inserisce in un quadro molto più ampio, che supera i confini palermitani e riguarda non solo il futuro della concessione di Mondello, ma anche il tema generale delle spiagge italiane e delle gare previste dalla normativa nazionale. Sul fondo resta infatti il nodo cruciale della gestione dei litorali e delle scadenze legate al quadro regolatorio che interesserà l’intero settore balneare nei prossimi anni.
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