Sib-Confcommercio

Capacchione: “Su balneari occorre intervento tempestivo ed efficace”

L'appello del presidente del Sib-Confcommercio al governo: "Ogni giorno perso è un’azienda che muore"

«La legge in vigore non tutela le 30.000 aziende balneari italiane del settore e i 100.000 addetti diretti. La competenza in materia non è dei Comuni o delle Regioni, ma dello Stato nazionale». Lo ha dichiarato Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe-Confcommercio, oggi alla fiera Balnearia a Marina di Carrara in occasione del convegno dal titolo “Fate presto. Salvaguardare i balneari per tutelare il turismo del paese”, organizzato insieme a Fiba-Confesercenti.

«L’assenza di un provvedimento legislativo chiarificatore che salvaguardi la balneazione attrezzata italiana sta creando una situazione caotica pericolosa per gli operatori che, invece, oggi hanno bisogno di certezza di continuità di lavoro e aziendale, e per il paese che ha interesse a salvaguardare un modello di balneazione attrezzata efficiente e di successo», ha proseguito Capacchione. «Gli enti concedenti e gli operatori, pertanto, hanno la necessità di indicazioni normative e amministrative chiare da parte del governo. Un governo che non può più tacere».

«In questa situazione non si può più aspettare, è necessario agire. È irresponsabile ogni dichiarazione o comportamento dilatorio», ha concluso il presidente del Sib. «Nei prossimi giorni porremo in essere una serie di iniziative per chiedere risposte adeguate dal governo».

© Riproduzione Riservata

Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
Seguilo sui social: