Liguria

Primi turisti e caos sulle gare balneari nel Savonese

In provincia di Savona il passaggio alle nuove gare rende disomogenea l’apertura degli stabilimenti, creando confusione tra i primi bagnanti e i gestori. La situazione è particolarmente delicata a Spotorno, ma anche in altri comuni si lavora ancora sugli affidamenti.

La stagione balneare 2026 ha iniziato ad aprirsi sulla costa savonese con un’atmosfera decisamente incerta. La varietà e la lentezza delle procedure di gara hanno creato un quadro disomogeneo tra i comuni, con stabilimenti aperti a singhiozzo, altri ancora chiusi e una scarsa chiarezza per turisti e operatori.

Spotorno, il nodo è particolarmente forte: otto stabilimenti non risultano ancora aperti, perché i gestori non hanno concluso la procedura richiesta dal Comune, mentre i restanti sono già operativi. Questa situazione, con bagni aperti e chiusi anche adiacenti, sta generando confusione tra i primi turisti e difficoltà per chi deve organizzare la permanenza.

Nel resto della provincia il quadro non è meno complesso. Molti comuni stanno ancora lavorando sull’impostazione delle gare e su piani più strutturati, con tempistiche che variano da località a località. In questo contesto, anche le strutture ricettive sono chiamate a fare i conti con un’informazione frammentaria da fornire ai propri clienti.

In base alle informazioni emerse dalla stampa locale, non si registra alcun problema sulla percentuale di spiagge libere, che risulta abbondantemente sopra il limite di legge a Savona e Vado Ligure. Qualche criticità era invece presente ad Albissola Mare, risolta sostanzialmente con l’asservimento del tratto della Madonnetta a questa località.

Enrico Schiappapietra, presidente di Confcommercio Savona, evidenzia il rischio di un duplice effetto: da un lato la necessità di rinnovare le concessioni secondo norme europee, dall’altro l’urgenza di preservare posti di lavoro e continuità gestionale, soprattutto dove i vecchi gestori stanno gestendo la transizione senza nuove procedure ancora definite.

Qualche situazione di incertezza si registra anche in altri centri, con alcuni lidi che riaprono senza concorrenti, altri in fase di preparazione di bandi e alcuni ancora in attesa di avviare le procedure. Man mano che i piani sono definiti, il sistema cerca di tornare a una maggiore omogeneità, ma la fase di avvio resta delicata, soprattutto con il primo arrivo di turisti e la pressione sulle spiagge più richieste.

Per il settore balneare, questo periodo rappresenta un banco di prova cruciale: se la transizione alle gare nuove verrà gestita con chiarezza e tempi adeguati, il Savonese potrà mantenere la propria capacità di attrarre turisti. Se invece confusione e litigi burocratici si protrarranno, il rischio è di penalizzare sia le aziende che il territorio.

© Riproduzione Riservata

Clicca qui sotto e inizia a seguirci sulle nostre pagine social per rimanere aggiornato