Attualità

Caos concessioni balneari: cosa sta accadendo

Il quadro della situazione in cinque minuti

Negli ultimi mesi l’annoso problema dei rinnovi delle concessioni balneari si è ulteriormente aggravato, tanto che per i titolari degli stabilimenti la pandemia del Covid-19 rappresenta per assurdo un problema secondario. In questo video tracciamo un quadro della situazione.

L’estensione delle concessioni balneari al 2033, disposta dal primo governo Conte con la legge 145/2018, non è stata ancora applicata da tutti i Comuni costieri, poiché alcuni funzionari hanno ritenuto questa norma in contrasto col diritto europeo.

A ciò si aggiungono le contraddittorie sentenze dei tribunali e le ingerenze di alcune procure e dell’Antitrust, che sono andate a intricare ulteriormente una matassa che solo l’attuale governo può sbrogliare.

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Alex Giuzio

Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge.
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    Ben detto Dr Alex, mi permetto aggiungere la seguente domanda: QUESTO È UN PAESE CIVILE O SIAMO NELLA REPUBBLICA DELLE BANANE?

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    Curioso questo concetto che un’asta pubblica basata sul rialzo dei canoni non sia una liberalizzazione.
    Adam Smith si rivolta nella tomba.

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    Buongiorno Renzo, ti confermo che ancora è un paese civile che fonda nella sua Carta costituzionale gli obblighi di rispetto degli accordi internazionali e che ha rinunciato ad una parte della sua sovranità nazionale al fine di garantire la pace e la giustizia fra le Nazioni (art. 11 Cost.) inoltre l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute (art. 10 Cost.) e la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonchè dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali (art. 117).
    Questo significa che non è consentito creare sacche di tolleranza o, peggio ancora, di favoritismo in violazione degli accordi internazionali, salvo pagare il prezzo di tali violazioni. E poiché le violazioni le paghiamo tutti, è giusto che ci sia l’obbligo per tutte le articolazioni dello Stato, cioè per le regioni, le province autonome, gli enti territoriali, gli altri enti pubblici e i soggetti equiparati, di adottare ogni misura necessaria a porre tempestivamente rimedio alle violazioni, loro imputabili, degli obblighi degli Stati nazionali derivanti dalla normativa dell’Unione europea (art. 43 L. 234/2012).
    Questo vale sia quando le compagnie aeree e navali fanno cartello per aumentare i prezzi a scapito del turismo italiano, sia quando gli operatori turistici utilizzatori del bene comune ritengono giusto che una politica pavidamente prona alle pressioni di alcuni, consenta di illudere alcuni operatori economici che un diritto di utilizzo (a costi irrisori) diventi un diritto irrevocabile.
    Dietro la necessità di garantire la disponibilità del bene comune ci sono altri diritti, cioè quelli:
    1) dei fruitori del bene comune senza dover pagare nulla a nessuno (spiaggia libera)
    2) dei nuovi operatori economici che intendono entrare nel mercato con la loro offerta
    3) dei fruitori del servizio offerto dai concessionari che possono vedere ampliata l’offerta di servizi in base a nuovi progetti e nuove proposte
    4) della generalità dei cittadini che attraverso i provventi derivanti da canoni demaniali adeguati al valore del sito, possano accettare il sacrificio di vedere sottratto il bene di tutti dall’utilizzo generale a favore dei concessionari
    5) degli altri operatori economici di settori affini (ristorazione, somministrazione, ecc.) che non siano penalizzati da operatori che non devono mettere in conto costi di affitto o di mutuo paragonabili al canone di concessione.

    Il punto cruciale è che nulla è gratis, perciò anche l’operatore balneare titolare di una concessione ritiene di avere diritto ad ammortizzare il costo, talvolta milionario, sostenuto per acquistare una concessione che, sebbene in scadenza, riteneva fosse perenne. Ma anche l’imprenditore che ha la concessione da 30/40 anni, quindi non l’ha acquistata, ma che ritiene di avere diritto di metterla sul mercato al prezzo di qualche milione, e che tuttavia la chiusura delle concessioni di durata infinita esclude ogni possibilità di vendita.
    Così come i costi di investimento per acquistare o realizzare strutture immobili di entità tale da non essere giustificabili rispetto ad una concessione di durata limitata. E infine il giusto riconoscimento per l’avviamento dell’impresa, riconosciuto per la locazione, ma non per la concessione.
    Il punto è che per vedere riconoscere i diritti legittimi dei concessionari si è preferito cercare la via più breve, cioè tirare a campare e fare una battaglia ogni 5, 10, 15 anni per mantenere la concessione e sperare che le regole sovraordinate, quelle che non si possono cambiare facendo pressioni o denunciando i funzionari pubblici, non vengano applicate, oppure che si possa aggirarle facendo pagare a tutti le relative sanzioni.

    L’ho detto in altri interventi e lo ribadisco, la battaglia che si sta combattendo è una battaglia di retroguardia, ma il fronte principale sta crollando e al tavolo delle trattative non si potranno portare neanche quelle istanze che in realtà sono giuste e avrebbero il pregio di essere valorizzate, cioè quei diritti che anche i balneari hanno, ma che vedrebbero riconosciuti nell’ottica di una equa ripartizione dei benefici. Non si può sempre sbancare il tavolo, bisogna essere realisti e lasciar perdere le sirene che per interesse vi dicono sempre quello che vi piace sentire.
    Saluto cordialmente tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggere tutto.

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      bel discorso, peccato che in altri stati europei (spagna portogallo croazia e grecia)non avviene la stessa cosa e che le imprese europee sono tutelate dal loro stato e che nessuna di queste a applicato al suo interno la direttiva bolkestain(questi stati sono su marte o sulla luna? a me sembra che siano stati europei o sbaglio?). una sola cosa le do ragione e che i nostri politici ci stanno prendendo per il culo. in quanto alle cessioni di sovranita da parte del nostro stato ci vada con estrema cautela in queste affermazioni perche ci sono non poche denuncie al vaglio della corte costituzionale. le consiglio caro avvocato di guardare i video dell avvocato marco mori su byoblu potrebbe rivalutare certe affermazioni.si ricordi che lei sta parlando a dei lavoratori per bene non a degli usurpatori. forse il suo discorso dovrebbe essere rivolto a un altro genere di categoria di persone piu ricche e del suo ambiente e livello sociale. noi siamo poveri ignoranti che non capiamo come va il mondo .che ci vuole fare siamo cosi.

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        Ernesto sono andato a vedere il canale byoblu che peraltro era stato chiuso per qualche tempo e sono rimasto stupito dai servizi che spaziavano dalle scie tossiche degli aerei, ai no vax fino probabilmente ai terrapiattisti…insomma mi spiego perché io e lei siamo inconciliabili!

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          Diario è quello che dico anche io, siamo troppo incompatibili, io sono solo un povero ignorante non conoscitore di quello che sta accadendo mentre tu un ricco borghese( e il fatto è dimostrabile perchè tu puoi permetterti di fare le aste perche hai i soldi mentre io non potrei mai ) ..come sempre il solito furbetto che cade dalle nuvole…..cerca bene perchè byoblu è l unico canale democratico che dice la verita a mio avviso, ecco perchè viene boicottato , è scomodo …vai a vedere i video dell Avv. Marco Mori sulla costituzione italiana e sulle cessioni di sovranità.(Essere No Vax comunque non è indice di inaffidabilità del canale ,semplicemente perchè appartiene ad una corrente di pensiero diversa dalla massa ,siamo in democrazia e si possono avere opinioni e credi diversi) .Inoltre impara a leggere meglio quello che ho scritto o comprati degli occhiali ..perchè il 13 aprile con i tuoi amici fautori delle aste non venite in piazza a protestare contro di noi? ci si vede presto diario

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      Nikolaus Suck says:

      Grazie Mistral, mi sento meno solo. Ma per Renzo (e non solo) è fiato sprecato, lui apre bocca e poi se ne frega, e quello che non gli piace/capisce sono “cavilli”.

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      Davide Picchi says:

      Belle parole ……. una presa per il culo ma ……. belle parole. La sua interpretazione di queste manovre truffa ai danni degli operatori meritano una attenta valutazione da parte di un bravo psicologo.

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    Credo che prima di parlare bisogna passare dalla strada dei concessionari. Chi come me si è preso l’impegno con il sudore della fronte e la forza della propria schiena a costruire la propria attività lavorativa, ed oggi trovarsi ad un bivio. Io ho firmato un contratto ( concessione) con lo stato ove mi si dava la possibilità di decidere se volevo continuare ( rinnovo concessione) o lasciare ( scadenza concessione), ora lo stato dovrebbe tutelare e mantenere il contratto ( concessione) che a firmato ed ho firmato. Oggi e facile dire che tutti hanno il diritto di accedere alle concessioni, certo sulla schiena degli altri è facile parlare. Ma. Provate a passare quello che abbiamo passato noi quando ci hanno consegnato delle spiagge vuote e senza turismo e con gli anni abbiamo creato realtà è benessere al nostro territorio. Poi parliamone

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    Nikolaus Suck says:

    Rocco buonasera mi spiace ma non è così. Di quel “contratto (concessione)”, fa, faceva e ha sempre fatto parte anche un termine di scadenza. Non era lei a “decidere se voleva continuare o lasciare”, era lo Stato a decidere se FARLA continuare o no, senza nessun Suo diritto al riguardo. Non Le era dovuto e non lo è mai stato. Anche quando c’erano i rinnovi automatici (durati pochi anni in verità), questo significava solo che non serviva ogni volta un rinnovo apposito ed espresso ma non che aveva diritto a stare lì sempre e a fare come voleva, infatti le concessioni erano sempre revocabili, non solo alla scadenza ma in qualsiasi momento (“sempre”), a discrezionalità dello Stato e nell’interesse pubblico. Questo sta scritto nelle concessioni e soprattutto nella legge (che non ammette ignoranza), e Lei come chiunque altro firmando questo lo sapeva e doveva sapere e tenere presente sempre e in ogni momento e per tutte le Sue scelte e decisioni. E se non lo ha fatto pensando che “tanto non succede” questo è soggettivo, personale, e sbagliato. E lo Stato non deve mantenere e tutelare proprio niente.
    E anche la manutenzione e valorizzazione della spiaggia, non solo nell’interesse Suo per guadagnarci (“realtà e benessere al territorio” non lì ha certo creati per beneficenza ma sono il riflesso del benessere Suo che ha raggiunto grazie allo sfruttamento della concessione), ma anche in quello della collettività cui essa comunque appartiene, è solo un elemento (tipico) di quel “contratto” (che non è tra privati ma tra Lei e la collettività Stato su in bene pubblico, proprio per valorizzarlo e non solo per fare un favore a Lei), e quindi un Suo obbligo, non qualcosa in più per cui oggi Le va chiesto grazie o che Le dia particolari diritti.
    Purtroppo questi sono, e sono sempre stati, la disciplina e i principi fondamentali delle concessioni demaniali.

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      suck invece di scrivere qui sul portale il 13 venga in piazza e lo venga a dire ai balneari che la sua europa di ladri e di politici servi dei poteri forti ci vuole far fallire. (infatti in tutti gli stati europei la bolkestain è applicata alla lettera proprio come dice lei ;col cazzo che lo fanno, e noi invece dovremmo farlo perche lo dice l europa e rustichelli? ) ….ci metta la faccia dato che è sostenitore dei bandi e vedra come i lavoratori del settore turistico balneare capiranno tutti i suoi sermoni e (come dice renzo) i cavilli burocratici. la stessa cosa che ho consigliato a diario….vi aspettiamo e aspettiamo anche il vostro amico rustichelli.. voi non vi siete ancora resi conto di cio che sta succedendo ma chi a la pancia piena non pensa a quella vuota.buona serata suck

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        Vede Ernesto, la differenza fra chi è civile e chi è violento consiste nel fatto che se si cercasse di far ragionare gente come lei in mezzo al branco di persone inferocite riunite in piazza da chi ha interesse ad aizzarvi, probabilmente Rustichelli, Diario, l’Avv. Suck e anch’io diventeremo oggetto di violenze inconsulte. E vi dareste anche la giustificazione che avete usato la violenza perché noi avremmo la pancia piena e voi invece vuota. E se qualcuno cercasse di processarvi per le violenze sareste capaci di dire che siete stati provocati, e se per caso qualcuno di voi venisse condannato, allora ci sarebbe il Sig. Renzo di turno che sono stati ingiustamente condannati per via dei “cavilli burocratici”. Lo sa Ernesto che quelli che Lei e il Sig. Renzo chiamate “cavilli burocratici” da migliaia di anni (e non è una cifra per un’altra, ma veramente da almeno 2000 anni) si chiamano REGOLE e servono a convivere nello stesso posto e in pace.
        Sarebbe contento Ernesto se un branco inferocito di aspiranti concessionari venisse a devastare il suo stabilimento con la giustificazione che Lei ha la pancia piena e loro vuota e poi si giustificassero dicendo che lo hanno fatto perché le regole penali sono dei “cavilli burocratici”?
        Mi spiace Ernesto, io evito sempre di aggredire chi scrive, ma le sue parole grondano talmente tanto di violenza e odio che non posso che comminarLe il mio biasimo e invitarla a guardare in faccia i suoi figli (se ne ha) e a vergognarsi di ogni parola che ha scritto.
        P.S. Lei crede veramente che noi abbiamo la pancia piena perché qualche entità suprema ci elargisce la sua benevolenza facendoci trovare il piatto pieno? Credo che Lei abbia ascoltato troppi pifferai e la sua capacità di capire il mondo si sia un po’ annebbiata.
        Cordialità

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          La faccenda palamara racconta benissimo come le leggi siano applicate in modo disomogeneo e ingiusto. Quindi non è giusto il suo metro … E che vi sia difformità tra la bolkestein applicata in Spagna e quella che vorreste applicare in Italia (massimo 2023…) Non c’è bisogno di essere illustri avvocati per capirlo. Apprezzo molto di più l’ultimo posto dell’avvocato Suck piuttosto che questo. Ma io non sono un avvocato illustre come lei, AVV Mistral

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          mistral mi scusi ma lei vive in un altra dimensione parla già di condanne, di folle inferocite, (pronte al linciaggio) di aggressioni di giustificazioni della violenza, per non parlare del fatto che mi debba vergognare e dell odio nelle mie parole, e tralasciamo poi la questione dei figli(che è meglio) e la ridicolaggine dei cavilli burocratici. secondo me lei ha la coda di paglia. qui se c e una persona che si dovrebbe vergognare per quello che ha scritto e proprio lei( ma a me non fa ne caldo e ne freddo siamo in democrazia e io accetto anche le critiche ). io l ho solo invitata a partecipare ad una manifestazione (padronissimo di accettare o meno)di gente che democraticamente vuol fare valere i propri diritti ,(cosi che si renderà conto del disastro che si sta creando e lo toccherà con mano spiegando se vuole alla gente il perche delle possibili revoche delle concessioni), e non con la violenza come lei abilmente vuol far credere. se vuole ci diamo un appuntamento e la vengo a prendere cosi si rendera conto che noi siamo gente normale e non delinquenti.secondo me lei ha una visione del tutto sbagliata sui balneari…. penso di avere qualche anno più di lei e
          non ho mai ascoltato nessun pifferaio magico(specialmente i politici) ma mi sono sempre basato sui fatti concreti e dimostrabili e qui in questa storia della bolkestain di reale non c e assolutamente nulla anzi il contrario….se avesse letto il mio pezzo riguardo all applicazione della direttiva da parte di altri stati europei di una settimana fa ora capirebbe un po meglio le cose. vede avvocato per anni ho combattuto contro ogni tipo di mafie per difendere la mia attivita e ho messo sempre in primo piano la mia onesta e il mio coraggio nel combatterle, e la mia visione del mondo le posso garantire che non è affatto annebbiata ma molto molto limpida …quello che ho l ho creato da zero con gli anni con fatica sacrifici e abnegazione e nessuno mi ha dato nulla anzi il contrario ……se vuole partecipare alla manifestazione sono a sua disposizione. buona serata

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        be sig. Ernesto, annoverare i balneari tra coloro che hanno la pancia vuota, mi sembra la piu grossa bestemmia che si possa dire. A parte quei pochissimi che magari hanno rilevato qualche stabilimento balneare da pochissimo tempo ed ancora non lo hanno completamente ammortizzato ( ben sapendo della spada di Damocle ( Bolkestein ) che pendeva su queste attività, e quindi rischiando volutamente di loro ) tutti gli altri balneari ( e sono la maggior parte ) che da decenni gestiscono attività in concessione, vivendo io, in una zona balneare estesa da nord a sud x centinaia di km pieni di stabilimenti, le posso giurare e garantire , che questi gestori hanno la pancia piu che piena , con guadagni che gli permettono acquisti di vari immobili , terreni ed attività a livello di investimento, oltre che concedersi 3-4 mesi invernali di vacanze al sole dei tropici per rintemprarsi delle fatiche estive. Nulla di male sono contento x chi lo può fare, ma poi farli passare x gente che brontola con la pancia vuota…..ce ne passa. Mi consenta di dire, conoscendo bene la categoria x lavoro amministrativo, che la maggior parte di loro , con 15-20 anni di ‘attività di spiaggia , si sono garantiti il futuro tranquillo x loro e x i loro figli. Se poi vogliamo fare….ipocrisia, allora accomodatevi…

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          E vanno a manifestare anche.Riduzione dei canoni per pandemia e blocco delle tasse per “eventuali perdite”nella prossima stagione quando lo scorso anno non sarà andata benissimo,ma neanche male!Spero che alla manifestazione incrociate gli operatori turistici della montagna che vi diano qualche lezione di dignità che ne avete bisogno!

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    Suck, lei ha ragione!!!!!
    Si legga le concessioni ed ivati passaggi che abbiamo fatto negli anni, forse si è dimenticato uni passaggi. Inoltre non ho voglia di polemizzare, na guardi oltre, forse vedrà qualche magnate o multinazionale pronta ad investire, e forse un domani queste concessioni diventeranno proprietà privata..buona serata Suck

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    Avv. Mistral, Avv. Suck, mai come in questo momento mi sarebbe piaciuto essere anch’io avvocato, per poter avere l’onore del “confronto”, ma, nonostante i limiti, sono costretto, mio malgrado, dover fare ugualmente le mie osservazioni, ponendomi delle domande, che, come al solito, molto probabilmente, rimarranno senza risposte: che ci fanno DUE AVVOCATI (così vi siete presentati) A TEMPO PIENO, contro i concessionari di sempre e veri realizzatori del sistema balneare italiano? Perché tanta passione per questa “lite”? Chi vi ha dato il mandato? (chi vi paga?) Poiché non potranno esserci risposte adeguate a queste domande, devo inevitabilmente dedurre, che siete i classici avvocati di cause perse, a caccia di clienti, essendone sprovvisti, nel vano tentativo di mostrare la vostra “bravura”! Nonostante le suppliche, non avete mai risposto con “SENSO PRATICO” alle tante domande. Vi ripropongo solo due dei miei commenti da voi “evasi”!:
    – 6 aprile 23:58 “Adesso basta: il turismo deve vivere, non sopravvivere”
    – 8 aprile 22:24 “concessioni balneari, Comuni in difficoltà, governo faccia chiarezza”.
    Le domande in quest’ultimo commento, sono “centrali”, LE VOSTRE RISPOSTE SARANNO FONDAMENTALI PER LA VOSTRA CREDIBILITÀ!
    Dire “cose già dette” è assolutamente evasivo se non falso, anche se fosse vero, RIDITELO!

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    Avv.Suck vorrei porle una domanda:secondo lei ha senso discutere di una nuova riforma quando la legge sulle concessioni è chiara,precisa,equilibrata ed è lì che aspetta solo di essere finalmente applicata?Grazie.

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      Nikolaus Suck says:

      Buonasera Ilaria,
      da un lato sono d’accordo con Lei, ed è il motivo per cui personalmente ritengo che non abbia senso o quanto meno non sia decisivo parlare di effetto diretto o meno della direttiva etc.. Al netto di quell’obrobrio che è (stata) la Centinaio, una disciplina delle concessioni, delle loro scadenze e dei procedimenti da seguire esiste ed è ricavabile dal complesso delle disposizioni del Codice della Navigazione e dell’ordinamento di settore. E, sempre personalmente, per me in effetti sarebbe sufficiente e andrebbe benissimo così.
      E’ però pure vero che non si tratta di una disciplina organica, e che in realtà e oggettivamente non può proprio dirsi davvero chiara e precisa. Ad esempio la licitazione privata che dovrebbe applicarsi per le gare (il Consiglio di Stato ha chiarito che non si deve per forza usare il Codice dei Contratti Pubblici) è prevista dal c.d.n. solo genericamente, senza una disciplina più puntuale e precisa, il che dà molta discrezionalità agli enti locali sul come configurare la singola procedura, per cui vedo una valanga di contenziosi dietro l’angolo. Quindi disciplinare in via generale e valida per tutti, e in modo più dettagliato e preciso, le gare e come farle, pur non essendo indispensabile, potrebbe però essere utile per tutti.
      Anche le attuali scadenze uniformi e brevi (5/6 anni non oltre), che oggettivamente non permettono chissà quali investimenti, per me vanno benissimo perché sono tra quelli per i quali la spiaggia deve essere e rimanere spiaggia e non diventare “altro” (e sarei contentissimo se tornasse ad essere così ovunque), ma non voglio essere talebano e mi rendo conto che per come è attualmente configurato il comparto rappresentano una oggettiva criticità. Pure questo aspetto credo vada disciplinato, che sia per chiarire meglio la distinzione che c’è e deve esserci tra azienda-stabilimento e aziende diverse, per consentire la trasformazione “sostenibile” verso opere “minime” e di facile rimozione, o invece per consentire scadenze diversificate e proporzionate al singolo investimento (ovviamente futuro e riferito alla concessione da rilasciare, non certo a quello passato e ammortizzato). Anche da questo punto di vista, la disciplina esistente potrebbe non essere sufficiente, o non sufficientemente chiara.
      Insomma anche se una disciplina c’è e basterebbe, una sistemazione organica, che ci toglierebbe anche dall’imbarazzo della procedura di infrazione che altrimenti paghiamo tutti (per fare un favore a pochi), sarebbe auspicabile.

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    Avv.Suck,per la precisione riguardo al precedente commento da me scritto,per legge chiara precisa ed equilibrata non intendevo la legge Centinaio.Grazie ancora.

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    walter bruscoli says:

    le concessioni demaniali marittimi dipendenti dalle autorità portuali (Marche ecc.) hanno ricevuto una proroga di un anno (31/12/21) causa covi.credo che il riferimento non è alla legge a cui fate riferimento per i balneari ma ad un altro decreto.
    Desidererei un chiarimento.grazie

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